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L’Aquila, Comitato Scuole Sicure chiede trasparenza su verifiche sismiche e cantieri

L’Aquila, Comitato Scuole Sicure chiede trasparenza su verifiche sismiche e cantieri
Il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il MUSP chiedono la pubblicazione delle verifiche sismiche e un cronoprogramma chiaro sulle scuole che apriranno a settembre 2026.

L’Amministrazione comunale ha annunciato che L’Aquila sarà la città con “il maggior numero di scuole nuove con indici di vulnerabilità adeguati alla normativa”. Un’affermazione che, secondo il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il MUSP, deve essere supportata da dati pubblici e dal rispetto delle scadenze previste.

Le associazioni ricordano che le verifiche di vulnerabilità sismica effettuate negli anni passati avevano restituito, in diversi casi, indici considerati insufficienti. Per questo, nel 2025, l’Amministrazione ha disposto ulteriori approfondimenti attraverso verifiche di livello LC3, il più dettagliato previsto dalla normativa, affidate oltre un anno fa.

La richiesta di accesso agli atti sulle verifiche sismiche

Secondo quanto riferito dal Comitato, al termine delle analisi il Comune avrebbe deciso di procedere con la demolizione e ricostruzione di quattro plessi scolastici: Torrione, Colle Capocroce, Gianni Di Genova e San Francesco.

Le associazioni chiedono però di conoscere gli esiti delle verifiche che hanno portato a queste decisioni. A tal fine è stato presentato un accesso agli atti, al quale il Comune avrebbe risposto sostenendo che la documentazione necessita di una fase di “validazione” presso l’Università e che, pertanto, non sarebbe al momento consultabile.

“Quei documenti sono stati consegnati e pagati con risorse pubbliche. A chi appartengono i risultati, se non alla città?”, si legge nella nota. Comitato Scuole Sicure e Commissione Oltre il MUSP annunciano inoltre la presentazione di osservazioni e di una richiesta di accesso civico, auspicando una revisione della decisione.

Cantieri, MUSP e scadenze per il rientro degli studenti

Nel comunicato vengono richiamate anche le tempistiche relative ai cantieri scolastici. In particolare, si fa riferimento alle date di conclusione dei lavori per i plessi di San Sisto-Santa Barbara e Celestino V, indicate rispettivamente al 15 e al 30 giugno 2026, dopo precedenti rinvii.

Le associazioni chiedono di sapere quanti studenti potranno effettivamente lasciare i MUSP a partire da settembre per trasferirsi nelle nuove strutture scolastiche. I Moduli ad uso scolastico provvisorio vengono definiti “strutture dignitose”, ma nate come soluzione temporanea e ancora in utilizzo a distanza di 17 anni dal sisma del 2009.

Comitato Scuole Sicure e Commissione Oltre il MUSP chiedono quindi la pubblicazione immediata dei risultati delle verifiche sismiche già disponibili e un cronoprogramma dettagliato che indichi quali scuole saranno inaugurate entro settembre 2026 e quando sarà completato il superamento definitivo dei MUSP.