L’Aquila, città universitaria. E gli alloggi per gli studenti?

di don Daniele Pinton | 01 Dicembre 2022 @ 20:17 | ATTUALITA'
città universitaria
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L’AQUILA – Uno degli effetti visibili della rinascita e della ripresa del centro storico aquilano, è la vocazione a città universitaria, che L’Aquila sta riconquistando con un aumento di studenti che non solo affollano i locali cittadini e le attività commerciali, ma anche molti appartamenti che dopo la fase della ricostruzione, ora non sono più abitati da aquilani ma da studenti universitari.

E una Città che oggi vede la presenza dell’Università degli Studi di L’Aquila, del Gran Sasso Science Institute (GSSI) nato nel 2012, dell’Accademia delle Belle Arti, del Conservatorio di musica “Alfredo Casella” e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose ‘Fides et Ratio’ all’interno del quale è presente anche una Scuola di Alta Formazione in Beni Culturali Ecclesiastici, deve porre sempre di più al centro delle sue attività istituzionali, una particolare attenzione a questi ospiti eccellenti, che sono anche volano di una economia cittadina profondamente in crisi a causa degli effetti del covid-19 e della crisi energetica in atto. Migliaia di studenti, che in una città universitaria, hanno bisogno in primo luogo gli alloggi abitativi.

Attualmente, gli studenti che non sono allocati in affitto negli appartamenti del centro storico e della periferia aquilana, sono tre: la residenza universitaria all’ex caserma Campomizzi, gestita dall’ADSU, attualmente con 80 posti letto, la residenza universitaria S. Carlo Borromeo a Coppito, gestita dalla Parrocchia Universitaria S. Giuseppe Artigiano con 120 posti letti e dal mese di settembre 2022, il convitto universitario femminile a via Fortebraccio, gestita dalle suore Francescane di Gesù bambino (suore Micarelli) con 24 posti letto.

Per l’Anno Accademico 2023-2024, salvo imprevisti in corso d’opera, la Città dell’Aquila, tra le strutture gestite dalle istituzioni civili e quelle religiose, potrebbe avere circa mille posti per studenti, in residenze universitarie e collegi.

Infatti, è ormai definita l’apertura di altre due nuove strutture universitarie femminili,  con un collegio universitario a Piazza della Lauretana di 30 posti letto, gestito dalle suore salesiane che a breve torneranno a svolgere il loro servizio in Città, dopo i lunghi lavori di ristrutturazione del loro convento, per i danni del sisma del 2009 e con un’altra residenza universitaria di circa 20 posti letti, in via XX settembre, in una parte della sede delle suore maestre Pie Filippini.

Tra le novità di questi ultimi giorni, è in corso di allestimento una nuova residenza universitaria in via XX settembre, con più di 100 posti letto, in camere singole e doppie, con diversi servizi volti a facilitare le attività quotidiane, a cui si aggiungono gli spazi in condivisione pensati per incentivare lo studio e la socialità, a gestione diretta della società Camplus, che ha acquistato lo stabile dove a Via XX settembre sorgeva il convento delle suore Francescane Alcantarine.

Camplus, è il primo gestore di alloggi per studenti in Italia, ed offre soluzioni flessibili e differenziate per aiutare gli studenti italiani e stranieri a vivere al meglio l’esperienza universitaria con l’obiettivo di farli sentire a casa anche fuori dalla propria casa. Nell’ottica di ampliare la propria offerta sul territorio nazionale, ai sensi del Decreto Ministeriale n. 1046 del 26-8-2022, Camplus ha bandito un concorso per l’accesso al Camplus L’Aquila, con la compilazione, entro il 20/12/2022, di un form presente nel sito web www.camplus.it/info/nuove-residenze-universitarie.

Sempre per l’anno accademico 2023/2024, la residenza universitaria che dal post-sisma 2009 ha avuto sede all’ex caserma Campomizzi, che attualmente ha assegnato 80 posti, salvo nuove proroghe, chiuderà il 31 luglio 2023.

Con un protocollo d’intesa siglato tre mesi fa tra ADSU e ATER, era stato concordato che ATER avrebbe messo a disposizione di ADSU, una palazzina in corso di ristrutturazione e uno spazio per servizi comuni, in attesa della realizzazione della nuova casa dello studente che dovrebbe sorgere nell’Ex scuola Carducci. Il presidente dell’ATER, l’avvocato Isidoro Isidori, contattato dalla nostra redazione, ha dichiarato che

‘è in corso la definizione del contratto di locazione tra ATER e ADSU per la palazzina H1 del Complessa di Via Antica Arischia 46, della durata di 6 anni più sei anni, con possibile recesso da parte di ADSU dopo il quinto anno, perchè è in progettazione da parte dell’ADSU la realizzazione di una casa dello studente nel corso del prossimo sessennio e inoltre stiamo concordando la definizione della locazione della destinazione di un area per servizi comuni degli studenti, in una struttura vicina all’immobile dove sono presenti per la locazione ad ADSU una ventina di appartamenti che potranno ospitare fino a 5 studenti per ognuno. ATER affitterà ad ADSU che poi, secondo le norme dei bandi nazionali, saranno affittate agli studenti secondo le graduatorie’.

Infine, tra le iniziative in essere nel capoluogo abruzzese, che per motivi gestionali ancora non ha definito l’inizio ufficiale delle sue attività, la realizzazione del Collegio di Merito Ferrante d’Aragona, gestito dalla Fondazione Ferrante d’Aragona, di cui fanno parte Comune, Università dell’Aquila e GSSI e che sarà rivolta anche agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti e del Conservatorio di musica “Alfredo Casella” che sfruttando 150 appartamenti, che costituiscono parte del patrimonio immobiliare del Comune, comprendenti il progetto Case e le cosiddette abitazioni equivalenti“, realizzerà una sorta di residenza universitaria diffusa, vedrà la possibilità di allocare circa altri 600 studenti universitari.


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