Caro Sindaco,

ho letto il resoconto della tua ultima conferenza stampa, con la quale dai inizio alla campagna elettorale. Non entro nel merito, ci penseranno altri, ma il metodo di attaccare tutto e tutti, di dividere, di scaricare le responsabilità sulla passata amministrazione, sul Presidente della Regione, sul governo nazionale, è proprio di chi vuol amplificare il conflitto a scapito della ricerca di soluzioni.

Le mie idee politiche sono note, eppure nel 2007 sostenni con forza quella lista civica, che ancora oggi mi onoro di rappresentare, “L’Aquila Città Unita”, scegliendo di uscire dalla contrapposizione partitica a favore di una vasta aggregazione di cittadini di buona volontà per cercare di far uscire la nostra Città da una grave crisi di credibilità e progettualità, oggi ancora più grave e drammatica.

L’incapacità di trasformare la tragedia che ci ha colpiti in opportunità di rilancio, di ammodernamento, di rinascita della Città ha nel tuo modo di agire la causa principale.

Dal momento della tragedia sei entrato in conflitto con tutti, anche con i tuoi stessi compagni di partito che si sono visti costretti a seguire vie diverse, aggregandosi in consessi assembleari, civici e culturali pur di avere la possibilità di esprimere idee, programmi nella speranza di un futuro migliore per la città.

Per ciò che ci riguarda abbiamo lavorato sulle idee e sui progetti e continueremo a farlo per il bene della Città e di noi Cittadini.

Noi diciamo forte e chiaro: basta ai conflitti e alle divisioni, è questo il momento di aprirsi a tutte le forze sane, di ritrovarsi insieme ed impegnarci per la rinascita dell’Aquila.

 Giovanni Farello – portavoce L’Aquila Città Unita

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