La Giunta guidata dal Sindaco Pierluigi Biondi con una delibera dello scorso 16 settembre ha sostanzialmente raddoppiato lo stanziamento di risorse per la rassegna “L’Aquila città del libro”, portandolo da 35.000€ a ben 67.000€. Il tutto con un provvedimento d’urgenza varato a ridosso dell’inizio dell’iniziativa stessa.
Come Consigliera comunale di minoranza ho, perciò, depositato un’interrogazione al Sindaco e all’Assessore competente affinché venga fatta piena chiarezza sui fondi e sui criteri con cui vengono distribuite le risorse pubbliche destinate agli eventi culturali nella città che si fregia del titolo di Capitale Italiana della Cultura.
In particolare, ho richiesto chiarimenti sul perché si è preferita l’assegnazione diretta dei fondi invece di promuovere bandi di evidenza pubblica aperti alla partecipazione delle diverse forze e associazioni culturali del territorio e sulle voci di spesa ammesse a rendicontazione e all’esatta indicazione dei capitoli di bilancio comunali utilizzati.
Inoltre, l’interrogazione pone attenzione sull’Associazione Alchimie D’Inchiostro, soggetto beneficiario dei contributi straordinari, richiedendo l’esatta denominazione, lo Statuto, la composizione societaria e la storia associativa della realtà in oggetto, al fine di verificare la comprovata esperienza culturale richiesta dai regolamenti comunali per l’accesso a tali sovvenzioni e la prevista iscrizione al Runts, il Registro Unico del Terzo Settore.
Infine ho richiesto delucidazioni formali sulla compatibilità tra questa manifestazione con un’offerta editoriale dalla spiccata connotazione ideologica e i criteri di pluralismo culturale istituzionale richiesti a una città insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura.









