L’Aquila, cimitero per animali di affezione: Verini e Padovani proposta di delibera

Proposta di delibera per rendere possibile all'Aquila un cimitero di animali da affezione

di Redazione | 07 Novembre 2023 @ 15:57 | POLITICA
cimitero di animali da affezione
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L’AQUILA – “Nei giorni scorsi abbiamo presentato una proposta di delibera per rendere possibile nella nostra città un cimitero di animali da affezione, sottoscritta poi da tutti i consiglieri di centro sinistra”.  Così i consiglieri comunali dell’Aquila Enrico Verini e Gianni Padovani chiedono la costruzione di un cimitero per i nostri amici a quattro zampe.

“Abbiamo avuto un approccio di civiltà, oltre che di igiene e di sensibilità umana, dando un concreto riconoscimento ai nostri compagni di vita, quali esseri senzienti e non oggetti”. Continua la nota dei due firmatari: “Riteniamo giusto e opportuno permettere a chi ha avuto la compagnia di un animale per tanti anni di poter scegliere di avere un luogo dove proseguire con lui un rapporto d’affetto anche dopo la morte”.

“E”La questione ha un notevole impatto a giudicare dai numeri in Italia in cui il 39% della popolazione, cifra pari a circa 20,3 milioni, ha un cane e/o un gatto in famiglia.  Ipotizzando lo stesso rapporto anche nella nostra città, stiamo parlando di 28.000 nostri concittadini che non sono pochi”.

“Il regolamento che abbiamo prodotto, se approvato, – continuano – diventerebbe immediatamente esecutivo e lascerebbe aperte 2 opzioni: quella di un intervento diretto del comune e la possibilità che un privato, rispettando i termini della regolamentazione proposta, presenti un suo progetto e poi gestisca l’area in prima persona, anche attraverso un piccolo impianto di incenerimento che permetta la cremazione.”

“Il lavoro è stato complesso perché abbiamo dovuto normare rispettando una serie di fonti gerarchicamente superiori che spaziano da regolamenti europei, leggi nazionali e leggi regionali; abbiamo quindi dovuto contemplare i molti vincoli esistenti in materia, quali la necessità di codificate fasce di rispetto, assenza di falde acquifere, e una vasta gamma di prescrizioni tecniche di cui abbiamo tenuto conto”.

“Qualcuno potrà pensare che si tratti di un ambito marginale e noi stessi siamo certi che esistono molte altre questioni rilevanti, ma pensiamo anche che la città sia un puzzle in cui ogni pezzo abbia il suo peso e la sua dignità”.

“Una comunità che dimostri sensibilità verso questo argomento, è una città che ambisce ad essere inclusiva e a contemplare i tanti interessi che in essa convivono, armonizzandoli correttamente”.

“La misura possiede anche un non trascurabile potenziale economico. Nelle città italiane dove la nostra proposta è già realtà, c’è stato un notevole indotto che nel nostro caso sarebbe molto sviluppato per la vicinanza di una utenza potenziale proveniente da tutta la regione e anche da Roma”.

E concludono: “Abbiamo avuto interlocuzioni con diversi rappresentanti dell’attuale maggioranza che ci hanno assicurato appoggio e condivisione su un tema che non deve essere divisivo.

A questo punto ci aspettiamo che la proposta arrivi al Consiglio Comunale al più presto per dare avvio concretamente al tutto”.


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