L’Aquila, centro vivo a Ferragosto, quest’anno tutto aperto

di Enrico M. Rosati | 14 Agosto 2022 @ 06:11 | ATTUALITA'
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L’AQUILA  –  Un Ferragosto estremamente vivo nel capoluogo abruzzese. Tranne qualche eccezione, che si può contare sulle dita di una mano, tutti i ristoranti, bar e gelaterie del centro storico rimarranno aperti, soprattutto di mattina. Una svolta in positivo rispetto agli altri anni in cui più ristoratori decidevano di tenere il proprio locale chiuso durante la festività.

“Credo che sia giusto rimanere aperto a Ferragosto in modo da fornire un servizio al turista e a chi quel giorno verrà a visitare la nostra splendida città”, questa la risposta più comune. Una scelta motivata in primis dalla volontà di contribuire alla rinascita del nostro centro.

Il paragone con gli anni scorsi secondo una gran parte dei ristoratori non è realistico a causa del decremento di visitatori che varia dal 30% al 50% di prenotazioni in meno durante l’estate.

Di seguito alcune delle testimonianze dei ristoratori. 

“Rispetto all’anno scorso non possiamo fare paragoni. C’era molta molta più gente, abbiamo registrato un calo drastico almeno del 30/35%, pochi. Il motivo è semplice, non solo ora hanno riaperto i confini quindi l’Italiano sceglie di andare in vacanza all’estero piuttosto che visitare il proprio paese, ma anche il fatto che hanno potuto ricominciare a fare sagre e feste di paese ha fatto sì che la gente si sia sparpagliata per il territorio.” Per questo la scelta di rimanere aperti a Ferragosto? “No, assolutamente. Da quando ho aperto nel 2013 non ho mai chiuso, rimango aperto sia a pranzo che a cena per offrire questo servizio alla cittadinanza”. 

“Questa stagione è stata molto simile a quelle prima della pandemia, un flusso di gente nella norma, nulla di eccezionale. Rispetto alle stagioni scorse c’è stato un buon decremento, metti un 30% soprattutto nel pomeriggio”.

“Negli anni scorsi tutta la gente del nord è venuta a visitare il nostro Abruzzo, trovandolo meraviglioso, ma giustamente poi non c’è stato il richiamo per poterci tornare a frontiere aperte. C’è stato un turismo normale, da 2015, niente di che, quindi un turismo fatto di persone che vengono a trovare parenti e si fanno una passeggiata in centro, fermandosi a ora di pranzo o cena per mangiare qualcosa. Speriamo che questa settimana di Ferragosto e della Perdonanza possa compensare il calo drastico di persone di almeno il 50%”.

Per questo la scelta di rimanere aperti a Ferragosto?

“Anche, soprattutto per dare un servizio a chi sceglie di venire nella nostra splendida città”. 

Il mancato richiamo per chi, durante la pandemia è venuto a L’Aquila è stato fortemente sentito da più persone intervistate, così l’ultimo ristoratore. 

“Il fatto è semplice, L’Aquila è una città splendida, eppure se si parla di indicizzazione ha più click su internet Santo Stefano di Sessanio, che è pur sempre nel nostro territorio. Ciò che è mancato durante la pandemia per far si che chi venisse poi decidesse di tornare è il gioco di squadra. Pensa se ci fossero dei mezzi funzionanti che collegano il nostro meraviglioso centro storico con Navelli, Calascio, San Pio… quanto funzionerebbero soprattutto ora in periodo di sagre? Il turista sarebbe attratto da mille spunti e sicuramente avrebbe più stimolo di tornare. Su questo c’è da rifletterci, facendo gioco di squadra riusciremmo a crare un sistema che attrae e coinvolge un turista con delle infrastrutture funzionanti ed eventi in grado di attrarre le persone.” 

Nonostante le presenze in calo, fondamentale che chiunque deciderà di farsi una passeggiata nel centro storico durante Ferragosto non troverà serrande chiuse, ma solo volti di persone che con passione e amore per il territorio sono pronte ad accoglierlo. Il cibo è vettore di cultura e i ristoratori – così come chi ha bar e gelaterie caraterizzate da prodotti locali -sono sponsor del territorio che attraverso i propri piatti riescono a fare narrazione della cultura del posto.


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