L’Aquila, Casematte, presentazione libro “Rabbia Proteggimi” il 28 maggio

di Redazione | 25 Maggio 2022 @ 12:25 | ATTUALITA'
Rabbia proteggimi
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L’AQUILA  –  Verrà presentato sabato 28 maggio alle ore 18:00 presso Casematte il libro “Rabbia Proteggimi. Dalla Val di Susa al Kurdistan. Storia di una condanna inspiegabile” di Edgarda Maria Marcucci, detta Eddi.

“Organizzarmi con la mia gente è l’unico modo che conosco per vivere. Che sia per sedersi a tavola o cimentarsi in una pericolosa traversata non importa, sapersi organizzare insieme è amore, cura, protezione”. La storia di Eddi, romana di nascita e torinese di adozione, studentessa universitaria in filosofia e attivista politica, è una storia che, come collettivi FuoriGenere e 3e32, conosciamo da tempo ed è per questo che abbiamo voluto inserirla all’interno della nostra mostra “Le nuove resistenti” che da alcuni anni esponiamo in città il 25 aprile. La sua è la storia comune a quella di tante e tanti giovani europeə che hanno abbracciato la lotta delle Ypj e delle Ypg contro il fondamentalismo islamico, che hanno combattuto in Siria al fianco del popolo curdo contro l’oppressione fascista dell’Isis e dello jihadismo, che hanno scelto di prestare il proprio corpo e il proprio coraggio ad una lotta più grande, alla rivoluzione democratica confederale curda per la libertà. Nel 2018 Eddi (nome di battaglia Shilan) si arruola nel YPJ, l’Unità di Protezione delle Donne, e partecipa alle azioni di difesa del cantone di Afrin (estremo nord della Siria) e alla rivoluzione in Rojava. Il 17 marzo 2020, in piena emergenza sanitaria globale e dopo essere stata invitata a comparire in tribunale insieme ad altri quattro compagni per il solo motivo di aver imbracciato le armi e aver portato a termine un addestramento militare per combattere il fondamentalismo islamico, il Tribunale di Torino l’ha di fatto riconosciuta come soggetto socialmente pericoloso anche a causa del suo attivismo, prima e soprattutto dopo la sua esperienza di combattente in Kurdistan, nelle battaglie sociali in Italia, dal movimento studentesco alla difesa dei diritti di chi lavora, dalla lotta al TAV al transfemminismo, assegnando a lei sola la misura cautelare di sorveglianza speciale (provvedimento risalente al periodo fascista e al Codice Rocco del 1931). 

Nel dicembre 2020 le è stata confermata in appello la sentenza a due anni di sorveglianza speciale in assenza di alcun reato e di processo, rea semplicemente di essere una donna politicamente e socialmente attiva. Due anni dopo, con il ritiro del libretto rosso, le è stata finalmente revocata. Nel suo libro, scritto durante questo periodo di costrizione e privazione della libertà, Eddi Marcucci racconta le radici del suo impegno politico e ripercorre gli incontri e le ferite restituendoci quella che è stata la sua esperienza di internazionalista in sostegno della causa curda e della rivoluzione confederale. Un viaggio in cui non ha conosciuto solo l’orrore della guerra, ma il coraggio e l’umanità del progetto politico nato in quelle terre martoriate. Ci appare oggi un’importante testimonianza di quanto sia sempre attuale e necessario il sacrificio di chi combatte ogni forma di fascismo e di chi resiste, sempre.


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