L’Aquila: Casale Marinangeli, la residenza universitaria abbandonata

di Redazione | 22 Gennaio 2016 @ 12:23 | EDITORIALI
casale marinangeli
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di Maria Cattini – Una delle eterne incompiute presenti in città è Casale Marinangeli, la nuova e mai abitata residenza studentesca, antisismica, che ormai versa in uno stato di totale abbandono, invasa dalle erbacce.

Il progetto della residenza fu approvato nel 2000 dal consiglio comunale e finanziato l’anno successivo anche dalla giunta regionale; il collaudo avvenne immediatamente dopo, ma sono passati tutti questi anni e non è stata mai utilizzata, sembra, per mancanza di fondi necessari alla gestione, visto che si tratterebbe di un’attività antieconomica a causa dell’esiguità del numero posti letto complessivi. Casale Marinangeli, costato circa 7 miliardi di vecchie lire, è dotato di 35 posti letto, 20 camere, sala mensa, sala computer, palestra e sala biblioteca.

Nel 2010 la Giunta comunale dell’Aquila deliberava la cessione in comodato gratuito alla Regione Abruzzo, per un periodo di 20 anni, del Casale da destinare a residenza per studenti universitari. Qualche anno dopo Francesco D’Ascanio, ex presidente dell’Azienda universitaria per il diritto allo studio (Adsu) dell’Aquila, dichiarava che “I lavori per la residenza universitaria di Casale Marinangeli all’Aquila inizieranno entro il 2014”. Per poter aprire Casale Marinangeli, che ospiterà 150 camere, uffici e una sala studio, occorrono “risorse importanti che l’Adsu conta di reperire grazie alla legge 338 del 2000 che prevede un bando a partire dal prossimo anno che andrà a finanziare il 50% dei lavori – spiegava D’Ascanio – La restante metà sarà coperta dal valore dell’edificio oggetto dell’intervento e sarà quindi una disponibilità non finanziaria, ma immobiliare”.

E così è dal 2002 si cercano partner pubblici o privati per risolvere il problema.

Ma poi tutto si è perso. Di sicuro un’altra occasione per questa città con soldi pubblici buttati al vento.


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