L’Aquila, caro bollette: la diocesi al fianco delle famiglie e delle parrocchie

L'arcivesovo Petrocchi: "Rimborso gas e luce di novembre e dicembre". Triplicato l'impegno della Caritas per le persone in difficoltà

di Marianna Gianforte | 13 Febbraio 2022 @ 12:55 | CREDERE OGGI
caro bollette
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L’AQUILA – Non soltanto strade, piazze, locali, ristoranti e musei si sono svuotati in questi due anni di emergenza sanitaria. Vuote sono anche le chiese, che hanno dovuto ridurre la capienza dei fedeli e hanno visto sospendere per lunghi periodi matrimoni, battesimi, comunioni e cresime. È triste cronaca che anche i funerali, soprattutto nei periodi di recrudescenza del contagio da Covid-19, siano stati ridotti ai minimi termini.

Ma le chiese sono rimaste aperte sempre e le spese di gestione non si sono ridotte; le parrocchie per vivere ed essere case aperte per i fedeli hanno bisogno di risorse concrete, provenienti in parte dalle donazioni personali, ad esempio durante le funzioni religiose, e che nei due anni di emergenza sanitaria sono venute meno, o si sono molto affievolite.

Nasce da questa difficoltà la decisione dell’arcivescovo metropolita dell’Aquila Giuseppe Petrocchi di andare in soccorso ai parroci, alle prese non soltanto con una minore affluenza di fedeli, ma anche con i rincari notevoli del costo del gas per il riscaldamento e dell’energia elettrica. Che per le chiese aquilane, costruite nella grande maggioranza dei casi secoli fa, non sono cosa da poco. Una piccola parte delle donazioni dell’8 per mille sarà destinata a rimborsare le bollette di luce e gas per i mesi di novembre e dicembre 2021. Così annuncia il cardinale Petrocchi in una lettera divulgata il 4 febbraio tramite il sito ufficiale della diocesi, nella quale si rivolge direttamente ai sacerdoti:

“Avendo rilevato che si protraggono le difficoltà economiche, causate dalla crisi pandemica da Covid-19, ritengo urgente intervenire con un ulteriore sostegno finanziario a favore delle Comunità parrocchiali. Pertanto ho disposto che i parroci e gli amministratori parrocchiali potranno chiedere il rimborso delle spese sostenute per coprire le bollette (luce e gas), a carico delle parrocchie, relative ai mesi di novembre e dicembre 2021”.

I parroci dovranno portare alla curia le bollette già pagate e le spese sostenute “verranno puntualmente rimborsate”.

Un problema, quello del rincaro delle bollette, che riguarda le parrocchie di tutta Italia: al Nord diversi parroci hanno deciso di unire le messe per ridurre le spese, mentre i fedeli per primi chiedono ai sacerdoti di evitare di accendere i riscaldamenti, accontentandosi – per illuminare gli ambienti – delle candele. Un gesto di generosità verso una comunità sacerdotale che nei due anni di pandemia ha concentrato l’attenzione sulle famiglie ai margini della povertà. La Caritas dell’Aquila ha visto triplicare (se non addirittura quadruplicare) il numero delle famiglie bisognose di aiuto (a cui è stato possibile rispondere proprio grazie all’8 per mille, ossia alle firme dei fedeli in favore della chiesa cattolica), perché a quelle già assistite si sono aggiunte centinaia di persone rimaste senza lavoro e in condizioni drammatiche se si considera che spesso sono genitori con figli piccoli.

A loro la Caritas e la diocesi non soltanto hanno erogato aiuti economici (la maggior parte dei fondi dell’8 per mille), sostenendo anche i pagamenti di bollette e spese sanitarie, ma anche generi alimentari e prodotti di prima necessità, farmaci e indumenti, materiale per la scuola. Il senso profondo della chiesa – e la missione ultima dei suoi sacerdoti – è d’altra parte proprio questo: sostenersi, aiutarsi vicendevolmente, con piccoli gesti e azioni fondamentali per superare la china che ci si trova davanti.


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