L’Aquila Capitale della cultura 2022, Del Re (Cna): “L’Abruzzo intero si mobiliti”

di Alessio Ludovici | 24 Novembre 2020 @ 10:14 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Le istituzioni politiche, economiche e culturali della città, ma anche della provincia e della regione intera si mobilitino attorno alla proposta di “L’Aquila Capitale italiana della cultura 2022”. Serve fare squadra con l’Abruzzo intero, perché si potrebbero creare le condizioni per un’opportunità irripetibile, con vantaggi di cui beneficerebbero tutti. Lo afferma il direttore provinciale della Cna aquilano, Agostino Del Re, che propone di «dar vita, sin da ora, a un vasto schieramento a sostegno della proposta. Uno schieramento che vada oltre i limiti spesso angusti rappresentati dalle differenze di schieramento politico, di rappresentanza di interessi, e pure di confini geografici: in modo da presentare questa come la proposta di una intera regione unita e coesa».

«Non c’è dubbio – prosegue Del Re nel suo ragionamento – che l’assegnazione all’Aquila di questo prestigioso riconoscimento rappresenterebbe una chance straordinaria per l’intero territorio abruzzese, e non solo per la nostra città. I benefici, infatti, riguarderebbero le più diverse attività produttive, con riflessi positivi legati ad artigianato, commercio, turismo, ristorazione; ma anche i luoghi di arte e cultura di tutto l’Abruzzo. La regione intera, dunque, diverrebbe un grande giacimento di occasioni ed opportunità: un po’ come avvenuto in occasioni precedenti per altri territori».

Di qui l’appello finale di Del Re a «fare squadra attorno a questo obiettivo, coinvolgendo istituzioni locali – Regione in testa – oltre alle università, le forze sociali, gli organismi e le personalità culturali abruzzesi». «Per la nostra città, poi – continua – l’obiettivo del 2022, data in cui si spera che tutta Italia possa essere fuori dall’emergenza sanitaria insieme agli altri Paesi, può essere davvero il definitivo trampolino di rilancio dopo il sisma, una vetrina straordinaria. Non va perduta, ma le premesse vanno gettate qui ed ora».


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