L’Aquila, Bizzarri: “Discriminazione dello sport amatoriale rispetto a quello professionistico”

di Redazione | 09 Maggio 2021 @ 06:45 | SPORT
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L’AQUILA – Il professore Francesco Bizzarri, specialista nella medicina dello sport e in Ortopedia, è contrario che nel Decreto legislativo Bis siano stati inseriti un fondo pari a 61 milioni di euro per risarcire le società sportive professionistiche dei costi sostenuti per i tamponi. Le 20 squadre di serie A, in totale, riceveranno 10 milioni di euro.

Per Bizzarri esiste quindi una “dimostrazione sulla discriminazione dello sport dilettantistico ed amatoriale rispetto a quello professionistico. Insomma lo sport dilettantistico e amatoriale è già morto con oltre il 40% di palestre ed affini che non riapriranno con un danno sociale ed un danno sulla salute immenso”.

Il testo completo della lettera di Francesco Bizzarri.

Caro direttore, a proposito di sport, di emozioni, di sentimentalismo, di tifosi, di appartenenza, di campanilismo e di solidarietà, tutte parole che ultimamente ho sentito ripetere nel mondo dello sport in particolare modo nel mondo del calcio…. rispetto alla famosa Superlega.

Il mio rammarico esternato più volte su tutte queste falsità demagogiche e che questa pandemia ha certificato per chi ancora non se ne accorgeva è l’esistenza di uno sport di serie A ed uno sport di serie B o meglio uno sport di élite quello professionistico ed uno sport di basso livello quello dilettantistico ed amatoriale.

Mentre i primi fatta una breve eccezione, hanno continuato i loro tornei nonostante la pandemia, i secondi sono stati tutti fermati, annullati e successivamente solo alcuni fatti ripartire con le mani e con i piedi e con regolamenti in corsa completamente stravolti alla faccia della correttezza e del FairPlay sportivo.

Se lo sport doveva darci una ulteriore dimostrazione sulla discriminazione dello sport dilettantistico ed amatoriale rispetto a quello professionistico… ecco arrivare l’ultima chicca di solidarietà per i professionisti…. vengono elargiti, complessivamente, 10 milioni di euro a fondo perduto alle società di serie A per il recupero dei soldi spesi in ambito sanitario per il Covid 19.

Onestamente in primissima mi sembrava uno scherzo stile Mourinho a Roma, ma purtroppo anche questa notizia, passata inosservata da parte di tutti, era vera.

Che dire… anche i ricchi piangono e c’è ancora sia tra i politici che nel mondo dello sport qualcuno che ci crede.

Lo sport dilettantistico ed amatoriale è già morto con oltre il 40% di palestre ed affini che non riapriranno con un danno sociale ed un danno sulla salute immenso.

Lo sport quello vero quello solidale è altra cosa ma nell’Italia delle banane… come diceva qualcuno questa sarà purtroppo normalità.


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