L’Aquila, Archivi di Stato senza personale: a rischio ricostruzione e superbonus

di Alessio Ludovici | 28 Dicembre 2021 @ 06:00 | ATTUALITA'
archivio di stato
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Non ci sarebbe stata la ricostruzione senza l’Archivio di Stato dell’Aquila. E’ un dato di fatto, tutte o quasi le pratiche hanno bisogno di qualche indagine in archivio dove si trovano catasti conciari, napoleonici, archivi comunali ecc. Da tempo gli Archivi di stato denunciano gravi carenze di organico e per quello aquilano si sperava di risolvere qualcosa entro l’anno prima dei nuovi pensionamenti in vista. Ora siamo arrivati alla fatidica data del 31 dicembre e il mastodontico problema della carenza di personale non è ancora risolto. La sede di Sulmona è praticamente chiusa, Avezzano è un piccolo archivio, L’Aquila, tra i più grandi archivi del centro sud, è fortemente a rischio. A L’Aquila sono rimasti una persona in sala studio che andrà in pensione a brevissimo, due custodi, un’amministrativa precaria e un’archivista, sempre precaria. Più la direttrice, quella nuova prende servizio in questi giorni. va in pensione il 31 anno.

Il rischio è che si blocchino le pratiche della ricostruzione così come quelle del superbonus, oltre ad infliggere un colpo ferale alla cultura del capoluogo e non solo visto che qui arrivano studenti e ricercatori da tutta Italia. Cinque persone più la direttrice per ora, ma a breve anche di meno per far fronte a una mole di lavoro enorme. Pensare che nel 2009 le tre sedi della provincia dell’Aquila contavano complessivamente su circa 40 unità di personale, quattro volte quelle di oggi in pratica. 

Un disastro di dimensione epocali. La fine del turnover nella Pubblica Amministrazione non è stato compensato da sostituzioni di altro tipo. Non è possibile ricorrere ad assunzioni dirette per le mansioni di basso profilo, i concorsi del Ministero dei Beni Culturali, sono ancora fermi, due in particolare avrebbero dovuto dare un po’ di ossigeno, quello per i custodi e quello per archivisti. Per i custodi, 1052 posti banditi ormai anni fa, dovrebbero finalmente cominciare gli orali a inizio 2022, il problema è che la copertura finanziaria, al momento, è solo per metà dei posti banditi. 

Della nuova sede dell’Archivio aquilano, inoltre, che dovrebbe essere l’ex distretto militare a San Bernardino, si sa poco o nulla. 


Print Friendly and PDF

TAGS