L’Aquila, amministrative. Boccia (Pd): “Uniti per mandare via la destra sovranista”

di Marianna Gianforte | 24 Febbraio 2022 @ 06:43 | POLITICA
boccia pd
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L’AQUILA – Sì al “campo largo” per “mandare via la destra sovranista”; no a chi vuole chiudere L’Aquila e l’Abruzzo dentro i confini anti europeisti, perché bisogna “liberare il Comune dell’Aquila, riportarlo fuori dal confine asfittico in cui la destra l’ha incastrata” perchè “questo sindaco, Biondi, ha fallito: non solo non ha fatto presto sul fronte della ricostruzione, ma ha fatto male e poco”. Un fiume in piena il deputato del Partito democratico e responsabile per le autonomie territoriali ed enti locali ed ex ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, che ieri nella sede del Pd e storica sezione del Partito comunista, in via Paganica, ha aperto la campagna elettorale della candidata sindaca alle prossime amministrative, Stefania Pezzopane, spiegando perché gli aquilani debbano fidarsi della proposta della coalizione del centrosinistra, ancora alla ricerca del suo ‘campo largo’.

E poi l’invito forte a tutte le anime progressiste e riformiste a convergere sulla coalizione di centrosinistra “oltre la quale c’è soltanto la destra”, e l’appello diretto e preciso ad Americo Di Benedetto (il Passo possibile) a unirsi al Pd, stesso appello al M5s e a Italia Viva, ma, sia chiaro: “Niente veti, chi sta dentro deve lavorare per l’unione, chi si siede al tavolo dev’essere leale. Insieme possiamo vincere per la città”.

Boccia ha dato l’idea di conoscere bene L’Aquila e la sua storia recente segnata dal terremoto e dal grande sforzo collettivo per rinascere. “Sono qui per ribadire l’unità del Partito democratico intorno alla candidatura di Stefania – ha detto Boccia – e la necessità di costruire un fronte alternativo alla pessima destra al governo della città. Se c’è una cosa che abbiamo sempre saputo è che all’Aquila c’erano personalità che, come Stefania, hanno anteposto l’interesse della città rispetto all’azione politica più complessiva; conosco L’Aquila perché non c’è stato un giorno della passata legislatura nella quale Stefania non sia arrivata sul tavolo della commissione Bilancio, in cui svolgeva a tempo pieno la sua attività, con indicazioni, proposte, testimonianze delle battaglie che stava facendo per la terra che ama. Per lei parlano la sua storia politica e il lavoro incessante di parlamentare per L’Aquila”. E poi di nuovo un attacco alla destra comunale e regionale: “La peggior destra che l’Italia potesse avere continua a nascondersi dietro alle ipocrisie; il sindaco dell’Aquila appartiene al partito che ha sostenuto l’idea dei fili spinati e non di una Italia forte in un’Europa aperta, il partito che si è opposto al Pnrr su cui, tuttavia, oggi fa campagna elettorale e questo non è assolutamente accettabile”.

PNRR ED EUROPA

“Nei prossimi anni – ha ribadito il dirigente dem – i nostri sindaci saranno soggetti attuatori di una quota che va dai 60 ai 71 miliardi di euro a valere sul fondo per la ripresa e la resilienza e noi vogliamo che a mettere a terra i progetti siano sindaci progressisti, riformisti, che credano fortemente nella funzione dell’Europa. Non possiamo permetterci di avere sindaci di città importanti come L’Aquila che non credono a un grande progetto europeo. Noi abbiamo bisogno di più Europa, esattamente il contrario di ciò che pensano Marsilio e Biondi. Finanziamo 40mila plessi scolastici: ecco, io vorrei sapere – l’attacco di Boccia al sindaco Biondi – quali sono i progetti che ha fatto il sindaco sulle scuole aquilane. Noi ci siamo battuti affinchè le scuole venissero efficientate e messe a norma e affinchè fossero scuole aperte in cui i ragazzi e le ragazze più bisognosi trovassero ciò che le famiglie spesso non possono garantire: Biondi è con noi o tra quelli che speculano sulle difficoltà delle scuole pubbliche? Ecco, questa è la differenza tra i progressisti e i sovranisti”. “Vogliamo con noi tutti quelli che credono in una scuola pubblica forte, in una sanità pubblica che non lasci indietro nessuno, mentre invece la condizione disastrosa dell’Abruzzo è sotto gli occhi di tutti, che si prenda cura dei più fragili, di chi resta indietro. Dobbiamo riportare L’Aquila e l’Abruzzo in Europa, perché oggi, sono chiuse nel perimetro asfittico delle destre sovraniste, con da una parte Biondi, dall’altra Marco Marsilio a capo della Giunta regionale, persona che rispetto e con cui ho un rapporto di cordialità, ma l’Abruzzo ha bisogno di altro”.

“I nostri giovani studenti, ossia la futura classe dirigente del Paese, non possono crescere in una città e in una regione che siano antieuropeiste”.

“Uniti, insieme possiamo vincere anche alla Regione, dove c’è bisogno di progressisti: io credo che non ci sia una persona che non si sia pentita di aver votato per un centro destra, unica regione, non abruzzese. Marsilio è un grande appassionato del Lazio e di Roma, leale militante di FdI, ma l’Abruzzo ha bisogno di altro, proprio come L’Aquila: una prospettiva di respiro europeista”.

CAMPO LARGO

“Faccio un appello al Movimento 5 stelle, con il quale abbiamo un rapporto forte, simbiotico e serio – ha detto ancora Boccia – riteniamo l’alleanza con i pentastellati importante per il Paese. Il campo largo, lanciato sin da subito dal segretario del partito Enrico Letta, non è una formula matematica, ma è una visione di società; chi ha di più deve dare a chi ha di meno, come L’Aquila che in questo momento si trova in questa condizione. C’è una interlocuzione diretta in tutte le città e L’Aquila è tra le più importanti. Il Movimento 5 stelle sa che siamo assolutamente disponibili a integrare la nostra visione con la loro. D’altra parte, ci siamo battuti insieme per il Pnrr che porta la firma di Giuseppe Conte e del suo Governo. Tra i protagonisti c’era l’attuale sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. Vogliamo proseguire su quella strada. Rispettiamo i loro tempi e le valutazioni che stanno facendo sulle elezioni in città: sono sicuro, però, che alla fine saremo uniti. Siamo pronti a rafforzare i nostri programmi in funzione delle proposte che ci faranno. L’ultima parola spetterà a Stefania che ha il mandato del Pd a fare tutto ciò che serve per vincere le elezioni. Con sé ha tutto il partito: qualsiasi decisione che dovesse prendere, la sosterremo. Ora lavoriamo con il M5s e con tutti gli altri partiti, compresa Italia viva. Chi si tira fuori deve sapere che non indebolisce Stefania, ma farebbe un favore a FdI, perché fuori dai progressisti e riformisti uniti, c’è la destra. Ora stiamo amministrando e i risultati si vedono: voglio citare il lavoro eccezionale che sta facendo Lepore a Bologna, o Lo Russo a Torino. Stanno dimostrando che governando e allargando il campo dopo si può amministrare con gran piglio e nettezza, Roma è cambiata e le differenze con l’amministrazione precedente si vedono. Gaetano Manfredi a Napoli sta facendo miracoli, una realtà complessa con una mole di debiti altissimi: è stato fatto un patto tra le forze politiche ed è stato chiesto ai candidati di sostenere quel patto e in Parlamento le forze politiche hanno votato gli emendamenti serviti anche da altre città e oggi Napoli ha un piano di ristrutturazione del debito che aspettavamo da anni. Qui vogliamo costruire lo stesso meccanismo: unità del Pd e unità del centrosinistra e allargamento il più possibile”.

PEZZOPANE: “UN LAVORO INCLUSIVO”

“Il nostro obiettivo, del Pd unito, è ridare alla città dell’Aquila un ruolo che in questi hanni di governo di centrodestra ha perso – ha detto la candidata Pezzopane -. Boccia è stato un ministro in un Governo che tanto ha fatto per questa città: se sono stati firmati i contratti per le stabilizzazioni è grazie al decreto “Agosto”; se la ricostruzione va avanti è grazie alla legge di Bilancio fatta con quel Governo (Conte, ndr), se abbiamo avuto modo di rilanciate il tessuto sociale ed economico è grazie al fatto che quel Govenro e quei ministri abbiamo rafforzato le risorse per le aree interne e per il rilancio. Un elenco talmente lungo che non possiamo fare qui, ma che faremo nelle prossime settimane, quando potremo raccontare la vera storia dell’Aquila e delle opportunità che sta avendo, come il Pnrr approvato a gennaio 2020 in cui vennero messi 1,8 milioni per il rilancio socio economico dei due crateri sismici. Una grande battaglia che ho vinto grazie al fatto che quel Governo voleva contribuire a un riposizionamento dell’Aquila nel contesto regionale e nazionale. Abbiamo fatto un percorso, il Pd ha tenuto la barra dritta, oggi siamo qui con tutti i livelli comunali, provinciali e regionali e soprattutto con Francesco per dare un senso a questa battaglia. Una battaglia per una città che ha ancora bisogno di completare la ricostruzione e che non può essere, come lo è ora, isolata dal contesto. Deve invece operare con fierezza per ridare dignità alle nostre genti che hanno fatto enormi sacrifici per non essere abbattute dalle conseguenze del terremoto. Abbiamo già un programma intenso e una coalizone molto ampia, perché il centrosinistra è tutto intorno alla mia candidatura e stiamo lavorando affinchè alcune forze e realtà civiche che hanno bisogno di ragionare ancora, possano venire  con noi. Sarà un lavoro inclusivo”.

FINA: “UN SINDACO EPISTOLARE”

Nette anche le parole del segretario regionale Fina: “Abbiamo un sindaco epistolare, che non fa altro che scrivere al Governo: un modo comodo di fare il sindaco e gli aquilani, infatti, sono insoddisfatti di un sindaco che si appropria delle iniziative di Stefania e degli altri parlamentari del centrosinistra. Il Partito democratico dell’Aquila si è riorganizzato e sentiamo la vicinanza a livello nazionale: sarà un crescendo di impegni e di appuntamenti nelle prossime settimane. Il nostro compito è di costruire un’alternativa credibile alla destra al governo della città”.

francesco boccia pd


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