L’Aquila, all’Istituto Amedeo d’Aosta una stazione meteo professionale

di Redazione | 29 Marzo 2021 @ 15:52 | AMBIENTE
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L’AQUILA – L’Istituto di Istruzione Superiore “Amedeo d’Aosta” dell’Aquila è la prima scuola della città a dotarsi di una stazione meteo professionale Davis Vantage Pro2 Plus, progettata secondo le linee guida della World Meteorological Organization, la prima e unica stazione meteorologica a utilizzare una tecnologia radio ad ampio spettro che garantisce la trasmissione wireless dei dati fino a 300 metri. Con il progetto “D’Aosta Meteo”, con la supervisione della Dirigente Scolastica Maria Chiara Marola, l’Istituto D’Aosta partecipa al Citizen Weather Observer Program (CWOP) ovvero il programma della rete mondiale di stazioni che collaborano per la predisposizione di modelli di previsione del tempo presso la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), con la finalità di far vivere agli studenti un’esperienza formativa che contribuisca a stimolare la sensibilità dei giovani per i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale. Coordinatore del progetto è il prof. Giandomenico Petrollini.

In particolare, con la stazione meteo vengono monitorati in tempo reale i principali parametri atmosferici tra cui temperatura, pressione, umidità, velocità e direzione del vento, quantità di precipitazioni piovose, intensità della radiazione solare e intensità della radiazione UV responsabile dei pericolosi eritemi dermici.

Tutti i parametri misurati sono visibili al link: http://www.bitlinemeteo.com/stazioni/laquila/index.php raggiungibile anche dal sito dell’Istituto, dove è possibile osservare anche le mappe e le previsioni meteo; i grafici, la posizione della stazione e i valori storici sono anche visibili nel sito del NOAA dove è stata registrata con la sigla FW9420.

La stazione meteo verrà implementata con un dispositivo per misurare le polveri sottili inquinanti: come è noto la pericolosità delle polveri sottili è legata alla loro caratteristica principale, la dimensione ridottissima che permette a queste microparticelle di superare le difese naturali dell’organismo fino a raggiungere oltre ai polmoni anche il flusso sanguigno. Essendo nemici invisibili, diventano ancor più pericolosi perché facili da ignorare o sottovalutare, aspetto che rende l’esigenza di informare e sensibilizzare quante più persone possibili sulla pericolosità dell’aria impura che si rischia di respirare. Con il progetto “D’Aosta Meteo” e con le misurazione effettuate che verranno rese pubbliche in tempo reale, l’Istituto si pone dunque anche come punto di riferimento cittadino per la sensibilizzazione verso le problematiche ambientali.


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