L’Aquila, alla Croce Rossa la cittadinanza onoraria

di Michela Santoro | 15 Giugno 2024 @ 05:00 | EVENTI
Croce Rossa
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L’AQUILA – Il conferimento della cittadinanza onoraria dell’Aquila alla Croce Rossa era stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 29 aprile scorso.

Ieri la cerimonia nell’aula consiliare di Palazzo Margherita alla presenza il presidente nazionale della CRI, Rosario Valastro, dei presidenti del comitato regionale abruzzese e del comitato dell’Aquila, Gabriele Perfetti e Marco Antonucci. Presente anche le infermiere volontarie dell’Aquila e i volontari tutti.

“Un riconoscimento importante – ha dichiarato il l Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro – che va prima di tutto alle Volontarie e ai Volontari che accorsero qui nei momenti successivi al sisma del 2009, per essere vicini a donne, uomini e bambini che non avevano perso non solo le loro case ma anche i propri cari. Da quei primi giorni dell’emergenza il nostro impegno non è mai cessato e anche oggi siamo al fianco di questa comunità, come di chiunque si trovi in una condizione di vulnerabilità. È questo il nostro impegno, l’impegno di un’Italia che aiuta. È un onore ricevere la cittadinanza dell’Aquila, una città che abbiamo tutti nel cuore”.

Il sindaco Biondi ha consegnato al presidente Valastro, la pergamena della cittadinanza onoraria, mentre il presidente Santangelo, a nome dell’intera Municipalità, ha donato il volume ‘Santa Maria di Collemaggio – la Basilica del Perdono’.

Alla Municipalità sono stati consegnati i rest dei comitati regionale e provinciale e la medaglia celebrativa del 160esimo della fondazione della Croce Rossa Italiana, quest’ultima dono del presidente nazionale.

“La cittadinanza onoraria riconosciuta dal Comune dell’Aquila – ha dichiarato il presidente del comitato regionale abruzzese, Gabriele Perfetti – è la materializzazione della benevolenza che i cittadini aquilani provano nei confronti della Croce Rossa Italiana e per ogni singolo appartenente a questa storica organizzazione umanitaria”.

“Oggi – ha commentato il presidente provinciale, Marco Antonucci – è la giornata dei nostri Volontari impiegati quotidianamente, sul nostro territorio, in molteplici attività dal sanitario al sociale sempre al fianco delle persone vulnerabili. Un grazie va alla Municipalità, al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale per questo importante riconoscimento”.

160 anni di Croce Rossa

La storia della Croce Rossa inizia con la Battaglia di Solferino e San Martino, il 24 giugno 1859, durante la Seconda Guerra d’Indipendenza italiana. In questo conflitto, trecentomila soldati appartenenti a tre eserciti distinti (francese, sardo-piemontese e austriaco) si scontrarono, lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi. Il paese più vicino, Castiglione delle Stiviere, divenne un importante centro di soccorso per i feriti, con l’ospedale locale che accolse novemila feriti.

Da questa tragedia nacque la Croce Rossa , ispirata dall’esperienza di Henry Dunant, un uomo d’affari svizzero che assistette alla battaglia. Dunant, spinto dalla compassione per i soldati feriti e abbandonati, scrisse il libro ‘A Memory of Solferino’ nel 1862, in cui descrisse le condizioni disperate dei feriti proponendo l’istituzione di un’organizzazione internazionale per il soccorso ai feriti e ai malati in guerra.

La Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864, firmata da 16 nazioni, formalizzò i principi fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che comprendono l’umanità, l’imparzialità, la neutralità, l’indipendenza, il volontariato, l’unità e l’universalità. Questi principi sono alla base dell’azione della Federazione internazionale, delle società nazionali e del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in favore dei più diseredati nel mondo.

La Croce Rossa Italiana, fondata nel 1864, è una delle principali organizzazioni umanitarie italiane, che opera per fornire assistenza medica, soccorso e protezione ai civili e ai militari in situazioni di crisi e di conflitto. La sua storia è legata a quella del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, che oggi è presente in 192 nazioni e rappresenta una delle più grandi organizzazioni umanitarie del mondo.


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