L’Aquila, al via primo workshop internazionale di Territori Aperti

L'evento avrà luogo all'aula 1G, Dipartimento di Scienze Umane, Viale Nizza 14 all'Aquila. 

di Redazione | 05 Maggio 2022 @ 12:37 | ATTUALITA'
Territori Aperti
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L’AQUILA  –  Al via il primo il primo workshop internazionale di Territori Aperti: verranno presentati molti risultati del progetto a professori e studenti dell’Università di Lubiana (Slovenia). 

Il workshop internazionale è strutturato su alcune attività di ricerca condotte nell’ambito del progetto “Territori Aperti”, un centro interdisciplinare di documentazione, formazione e ricerca, promotore di una rete internazionale di competenze su tutti gli aspetti della prevenzione e della gestione dei disastri naturali, nonché dei processi di ricostruzione e sviluppo delle aree colpite. Al workshop parteciperanno professori e studenti dell’Università di Lubiana (Slovenia) e professori e ricercatori dell’Università dell’Aquila. In particolare, nel workshop si presenteranno le attività che riguardano il tema della ricostruzione post sisma 2009 (L’Aquila-Abruzzo) e 2016 (Centro Italia) e le condizioni di fragilità dei territori che la interessano, approfondendo gli strumenti utilizzati per la loro analisi connessi allo sviluppo di infrastrutture IT e dei Geographic Information Systems (GIS). Dopo una breve introduzione del Workshop, verrà descritta una sintetica panoramica del processo di ricostruzione che ha caratterizzato la città dell’Aquila, ponendo l’attenzione sulle dinamiche e sulle criticità riscontrate, sulle attività degli Uffici Speciali per la Ricostruzione ma anche sullo stato della ricostruzione. Verranno inoltre presentati temi specifici sviluppati in Territori Aperti quali le tecnologie e le infrastrutture utilizzate dal progetto, con riferimento anche alla gestione dei dati e alle reti attivate; le attività di ricerca scientifica sulla fragilità territoriale dei due crateri sismici 2009 e 2016, realizzata attraverso gli strumenti GIS, mettendo in luce aspetti critici (rischi fisici e socio-economici) che l’attuale programmazione territoriale sta tendando di affrontare e ridurre; e le attività per la strutturazione di un City and Land Information Model, che utilizzerà i dati e le analisi prodotte nell’ambito di Territori Aperti per realizzare uno strumento di conoscenza georeferenziata, urbana e territoriale, che riprende la metodologia del Building Information Model e la estende all’urbanistica.


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