L’Aquila, al centro del Festival “Riscoprire L’Europa” arte ed ecologia

di Redazione | 06 Ottobre 2022 @ 12:32 | CULTURA
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L’AQUILA  –  Un murale che trasformerà l’impatto visivo di una vecchia scuola che sarà riconvertita in uffici e delle camminate di osservazione ecologica per sensibilizzare ai temi della sostenibilità ambientale, unendo arte ed ecologia, sono in programma all’Aquila nell’ambito del Festival “Riscoprire l’Europa”, che da sabato prossimo, 8 ottobre, animerà la città con incontri, mostre, spettacoli e performance ma che vive un suo preludio già in questi giorni.

Nell’area tra via Ficara e la strada statale 80, nell’immediata periferia ovest della città, è infatti già all’opera nella realizzazione del suo graffito Giorgio Bartocci, classe 1984, artista poliedrico, attivo da oltre vent’anni come writer, muralista e designer: decorerà l’intera superficie esterna dell’ingresso di un prefabbricato (Musp) che negli ultimi tredici anni ha ospitato una scuola e che, per combattere il consumo di suolo, il Comune utilizzerà prossimamente per insediare dei propri uffici.

Partono oggi, invece, le camminate che vedranno Margherita Pevere, artista e ricercatrice dell’Università di Aalto (Helsinki), condurre gli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila tra vie e piazze del centro storico con l’obiettivo di “allenare al senso dell’osservazione”. Sarà l’occasione per chi partecipa di sbirciare dietro le quinte all’arte di ricerca e di interrogarsi su come fare arte in tempi di crisi ambientale. Le camminate di osservazione ecologica saranno la base per la performance di Margherita l’11 ottobre.

“Realizzerò un’opera coerente con la filosofia del Festival, collegata al paesaggio e al mutamento dello strutture prefabbricate”, dice Bartocci. “La mia arte prevede proprio azioni del genere, dipingo a 360 gradi e non una singola parete, per questo generalmente i miei sono interventi di arte pubblica. Sarà un lavoro astratto che renderà la struttura una non-struttura e lascerò un piccolo spazio, visibile dalla statale 80, dove compiere il gesto conclusivo in concomitanza con la fine del Festival”.

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“Un intervento che prevede, come sempre in casi come questo, una contaminazione con il genius loci, la città e il paesaggio”, aggiunge l’artista. “Si tratta di un’astrazione che connetterò alla mia serie ‘Architettura liquida’, un progetto che ho sviluppato in contesti simili di residenze artistiche, attraverso un approccio che applico solo agli interventi più importanti della mia carriera artistica”.

Da oggi, giovedì 6 dalle 15,30 alle 17,00, partono invece le camminate di osservazione ecologica (appuntamenti anche domani, venerdì 7 dalle 17,00 alle 18,30, e sabato 8 ottobre dalle 15,00 alle 16,30, sempre con partenza da Piazza Santa Margherita).

“In questa epoca in cui le informazioni sembrano un flusso continuo che sommerge, è importante fare attenzione a ciò che ci circonda. Adesso, finalmente, anche i media generalisti si occupano di questioni ambientali. Questi sono noti e oggetto di ricerca da decenni, ma sono stati ignorati tanto a lungo e oggi ci si trova a dover gestire emergenze della crisi ambientale”, spiega la Pevere. “È difficile prendere una posizione sul tema dei cambiamenti ambientali senza conoscere ciò che ci circonda, molti non sanno quali sono le specie che crescono nel loro territorio, o come alcune opere infrastrutturali cambiano certi ecosistemi”.

Convinta del fatto che “l’artista ha una responsabilità sociale e politica, oltre che culturale” e deve “non solo provocare, turbare o ispirare meraviglia, ma anche suscitare discussioni ampie sul modo in cui si è nel mondo”, per la Pevere “l’osservazione è la base per conoscere qualcosa, accorgersi di piccoli sintomi, dettagli di un contesto. Il centro storico dell’Aquila, luogo in trasformazione, come molti centri storici non ha corsi d’acqua o aree selvatiche ma è popolato da organismi che vengono poco visti. Nelle camminate si osserveranno non i cambiamenti architettonici legati alla ricostruzione, ma quelli ambientali”.

Classe 1983, Margherita Pevere è un’artista e ricercatrice. La sua pratica artistica combina manipolazione di materia organica e biotecnologie per affrontare tematiche ambientali attraverso la bioarte, la performance e la collaborazione transdiciplinare. Nei suoi lavori combina tecniche arcaiche e avanzate come l’ingegneria genetica o le colture cellulari.

“Quello che porto all’Aquila è un intervento di osservazione site specific che risponde alle sfide del presente”, aggiunge parlando del progetto che svolgerà all’Aquila, “come i cambiamenti globali, la tecnologia così pervasiva, la possibilità di cure e una chirurgia avanzate, mentre l’ambente e il clima cambiano a causa dell’azione umana”.

Il Festival “Riscoprire l’Europa” ha l’obiettivo di proiettare i giovani al futuro con una prospettiva internazionale e consapevole e, contemporaneamente, riscoprire le radici della propria terra natia, che seppur ferita da una terribile catastrofe naturale, ha saputo offrire un’occasione di rinascita, crescita e rinnovata vitalità, portata a esempio anche a livello internazionale. Promosso da Comune dell’Aquila, Struttura di Missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri, Struttura di missione sisma 2009, Comuni del cratere, proprio per lanciare un messaggio di speranza e ottimismo a tutta la cittadinanza aquilana e, in particolare, ai giovani del cratere, vede il coinvolgimento di scuole, enti di formazione e ricerca, Università ed enti culturali, artisti e professionisti provenienti da ogni parte d’Italia.


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