L’Aquila aderisce a Smarter Italy, la città laboratorio della nuova mobilità

di Alessio Ludovici | 19 Dicembre 2020 @ 06:07 | TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
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L’AQUILA – Venti milioni di euro per innovare trasporti pubblici e mobilità delle città dopo l’emergenza coronavirus. L’Aquila è tra quelle selezionate nel programma Smarter Italy, qualche giorno fa il via libera all’accordo in Giunta Comunale. 

Che cos’è Smarter Italy?

Il programma Smarter Italy, dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Università e della Ricerca e dal Ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione, è una sorta di catalizzatore di innovazione. Il programma farà dei bandi su varie tematiche. A questi potranno partecipare ingegneri, imprese, startup, università ecc, le città sono il luogo in cui si sperimenteranno le nuove soluzioni.

L’Agenzia per l’Italia Digitale è la stazione appaltante del programma. Nei mesi scorsi aveva avviato una consultazione sul tema della “Smart Mobility”. Al termine della consultazione partirà una  gara d’appalto innovativo da circa 20 milioni di euro, finalizzata alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti. Ad esempio in tema di mobilità le sfide sono: prevedere e gestire i flussi di traffico, immaginare soluzioni per soddisfare le esigenze di mobilità delle aree a domanda debole o meno popolate, migliorare mobilità delle merci nelle città, nei centri storici e nei borghi. 

La sperimentazione delle soluzioni sarà condotta nel territorio dei Comuni già coinvolti nella fase di definizione dei fabbisogni: Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino, e includerà alcuni borghi e città di minore dimensione, che ben rappresentano le caratteristiche demografiche del nostro Paese.
Gli aggiudicatari degli appalti saranno, come detto, imprese, start up, centri di ricerca che avranno il compito di proporre soluzioni innovati e di realizzare esperimenti pilota in alcune città metropolitane, comuni e borghi.

Le soluzioni andranno sperimentate e valutate con il coinvolgimento della amministrazioni. L’amministrazione, dal canto suo, avrà il ruolo di soggetto ospitante. L’Aquila è stata selezionata, si legge nella delibera, in quanto tra le città che hanno aderito alla sperimentazione del 5g. 

Le responsabilità della città ospitante

Al Soggetto ospitante è richiesto l’impegno a creare le migliori condizioni possibili per consentire le sperimentazioni sul proprio territorio. “Ciò – si legge nella delibera – potrà comprendere, ad esempio: l’organizzazione del territorio, la disponibilità di infrastrutture e logistica; la disponibilità ad integrazioni e interazioni con il sistema informativo; la disponibilità delle strutture organizzative del Soggetto ospitante coinvolte nell’esperimento; il coinvolgimento di altri soggetti pubblici che operano sul territorio (ad esempio, le aziende municipalizzate); il coinvolgimento dei cittadini e delle imprese e la comunicazione a terzi coinvolti nella sperimentazione; la concessione di autorizzazioni (nell’ambito delle proprie competenze).”

Continua quindi, per quanto tortuoso, il percorso di innovazione amministrativa che la città ha avviato su alcuni temi dopo il sisma. Servirebbe un attenzione politica maggiore, in termini di investimenti. Le soluzioni innovative in tema di mobilità, ad esempio, andrebbero accompagnate da una scelta complessiva di investire nel trasporto pubblico e nella mobilità. L’impressione crescente di molti cittadini è che molte di queste cose, per quanto encomiabili, possano diventare un alibi per disinvestire sui veri nodi della mobilità.


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