L’Aquila, a Collemaggio l’ultimo saluto a Celso Cioni

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di Redazione | 06 Agosto 2020 @ 16:45 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – In tanti, oggi, presso una  Basilica di Santa Maria di Collemaggio stracolma,  hanno voluto tributare l’ultimo saluto a Celso Cioni . Una città incredula e addolorata per la prematura scomparsa a causa di un malore.  che non  gli ha lasciato scampo nonostante l’arrivo dei soccorsi. Celso Cioni lascia la moglie, due figli, Pierpaolo e Camilla, due nipotini e la sorella Anna Rita.

Ad officiare la funzione don Nunzio Spinelli e don Giulio Signora, della parrocchia di San Mario della Torretta.

Oltre  a cittadini comuni molte le autorità politiche presenti e passate presenti al rito funebre tra cui Biagio Tempesta e Massimo Cialente.

Cioni  è stato salutato con la musica dei Queen.
Commoventi le parole dela sorella  Anna Rita: «L’abbraccio della comunità lenisce un po’ il dolore, migliaia di messaggi da tutta Italia»

Nella mattinata  nell’aula consiliare di Villa Gioia, era stata allestita la camera ardente.

Ex direttore della Confcommercio, Cioni era stato anche assessore provinciale e candidato sindaco dell’Aquila dell’Ulivo nel 2002, perdendo contro il candidato del centrodestra Biagio Tempesta.

Nella sua lunga battaglia sempre dalla parte dei commercianti Cioni si era reso protagonista di proteste eclatanti come  nel 2014 quando  si era barricato nella sede della Banca d’Italia, minacciando di darsi fuoco, pur di attirare l’attenzione sulle difficoltà dei commercianti nel post sisma aquilano. Gli aquilano lo ricordano anche per la sua battaglia per il crocifisso nell’aula consiliare. A maggio 2019,  per protestare contro la mancata proroga della restituzione delle tasse ridotte e sospese dopo il sisma, convocò i giornalisti all’alba sotto il balcone della sua abitazione, da dove si calò con una fune.

Ricca l’esperienza di Cioni in ambito politico nel quale fu consigliere comunale per più mandati, 


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