L’Aquila 2022, quella tentazione del centrosinistra

di Alessio Ludovici | 03 Agosto 2021 @ 06:00 | POLITICA
l'aquila 2022 pietrucci di benedetto
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L’AQUILA – “Siamo in campo per una proposta alternativa all’attuale amministrazione. La scelta del nome del candidato sindaco è l’ultimo dei problemi”. Parole e musica di Americo Di Benedetto in un’intervista di qualche settimana fa a Matilde Albani.

Ligio al manuale del perfetto diplomatico, Americo Di Benedetto, consigliere regionale e comunale del Passo Possibile, in questi mesi ci ha pensato sempre bene due volte prima di non dire nulla in merito ad un suo possibile tentativo bis. Nonostante questo la bozza di un centrosinistra unito sembra ora muoversi inevitabilmente verso il suo nome come migliore speranza scelta per provare a riconquistare il Comune dell’Aquila. Passate le velleità primaverili sembra questo lo scenario entro il quale si intelaiano discussioni e trattative tra le opposizioni in città. Prima di esporsi ci sono però ferite da rimarginare.  Soprattutto c’è da definire “il perimetro”, sempre parola di Americo Di Benedetto, perché i buoi sono già scappati quattro anni fa e dalle parti di via Verdi, sede del Passo Possibile, nessuno è disposto a correre di nuovo quel rischio.

Proprio per questo si attende che sia via Paganica – sede del Pd – a fare chiarezza.  Tra i dem aquilani le questioni aperte non mancano, perché oltre alle comunali ci sono in gioco le caselle delle regionali e del parlamento, tra uscenti e aspiranti entranti.

Proprio da area dem, da Pierpaolo Pietrucci, è arrivata tempo fa la più chiara e inaspettata apertura a un’ipotesi Di Benedetto come possibile riferimento del centrosinistra in città. Pietrucci è al secondo mandato da consigliere regionale, potrebbe legittimamente ambire a una deroga per un terzo mandato o addirittura ad uno sbarco a Roma. Nonostante ciò e nonostante l’ampio consenso di questi anni parole chiare dal Pd in merito al futuro ruolo di Pietrucci nel partito non sono mai arrivate, perlomeno non pubblicamente. Anticipando tutti Pietrucci ha fatto ben presto capire che non è disponibile ad una nuova sfida contro l’altro next-gen Di Benedetto. Anzi. Con elezioni regionali e parlamentari anch’esse in arrivo, nel 2023 e 2024 o prima, scommettere su Di Benedetto potrebbe essere una ghiotta occasione per mostrare i muscoli nel Pd, cosa che tranquillizzerebbe e non poco il Passo Possibile. Ma anche la partita delle regionali è complicata. Ci sono le caselle del candidato governatore e quelle dei consiglieri regionali da una parte. Dall’altro ci sono Stefania Pezzopane forte della solida esperienza parlamentare, ma anche Giovanni Lolli e Paola Inverardi, che dentro e fuori il Pd fanno segnalare la loro presenza nell’agone e lavorano ad organizzare proposte politiche. L’ex rettrice e da poco alla guida del Collegio Ferrante d’Ararona, è stata tra le promotrici di Bottega Futura.

Più recentemente si è fatta notare,insieme a diversi docenti universitari e esponenti dello stesso gruppo di Bottega Futura, come firmataria del manifesto del Pd regionale guidato dal segretario regionale Michele Fina, l’altro nome dem con legittime ambizioni romane che complica la ricerca di una quadra. C’è poi Stefano Palumbo, che pure in questi anni si è speso più volte per un rinnovamento del partito.

La strada per una ricomposizione di quel “perimetro” è iniziata sul serio, ma è ancora lunga e tortuosa e affatto scontata.

Qualche mal di pancia è forse già trapelato. Emblematiche le parole di Pierluigi Pezzopane, già consigliere comunale e assessore con Cialente. In un neanche troppo criptico post su fb scrive: “Se ti sei candidato (ed eletto) a consigliere regionale o parlamentare devi portare a termine il mandato per rispetto dei tuoi elettori”. Apprezzamenti via social da ex e attuali consiglieri comunali di lunghissima data, da Angelo Mancini a Enrico Perilli a Carlo Benedetti.

Spuntano anche le prime aggregazioni civiche apartitiche. C’è quella di Rinaldo Tordera che dichiara di non puntare alle elezioni. Affermazione che è spesso buon indizio del contrario. Può scompigliare qualche carta nella discussione sia nel centrosinistra che nel centrodestra, del resto c’era anche la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Elisabetta De Blasis alla presentazione. Ci sono Primavera aquilana, tentativo di aggregare forze a sinistra del Pd, e altri movimenti civici che sono in gestazione.

Memori di quanto successo nel 2017 chi cadrà in tentazione?


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