L’Aquila, 170 anni della polizia di Stato: meno violenze e più furti

di Marianna Gianforte | 12 Aprile 2022 @ 13:17 | ATTUALITA'
questore enrico simone
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L’AQUILA  – “Ho trovato una città che sta cercando di uscire dalle conseguenze del sisma e da quelle della pandemia. Adesso c’è la situazione internazionale con la vicina guerra in Ucraina, che provoca angoscia e preoccupazione nelle coscienze e problemi anche materiali sull’economia ai vari livelli anche all’Aquila. Ma ho trovato un tessuto sociale coeso che ha voglia di reagire”. Così il questore dell’Aquila Enrico De Simone ha definito la città che lo accoglie da nove mesi, tracciando il quadro delle attività della questura e di tutti i suoi settori in occasione delle celebrazioni per il 170° anno dalla nascita della polizia di Stato

“Una giornata importante da celebrare, perché per due anni non abbiamo avuto la possibilità di comunicare e riassumere le attività svolte – ha spiegato il questore -. Due anni intensi, durante i quali siamo sempre stati presenti sulla strada, per la città, nonostante anche la polizia di Stato abbia avuto a che fare con la pandemia, con contagi”. 

De Simone ha poi tracciato un quadro della situazione sociale e della sicurezza in una città che “sta cercando di riprendersi e di recuperare i suoi spazi”, con moltissimi giovani che frequentano il centro storico, dove hanno riaperto locali dislocati in periferia dopo il terremoto, oppure nuove gestioni e nuove realtà commerciali, nuova imprenditoria. “Un centro storico vissuto da tanta bella gioventù – aggiunge il questore, ricodando che “sin dal mio insediamento ho detto che non ci sarebbero stati servizi di limitazione della ripresa sotto il profilo della movida e del ritorno alla libertà”.

I REATI. Per quanto riguarda, invece, la sicurezza, al di là di alcuni reati contro il patrimonio, aumentati nel momento in cui è rirpesa la circolazione delle persone, De Simone ha sottolineato che “il trend all’Aquila e nel suo territorio è abbastanza positivo. Abbiamo notato l’aumento dei reati informatici: il fatto che non si potesse circolare ha indotto i pregiudicati a delinquee con reati informatici. Per questo la nostra attenzione è massima con l’attività della polizia postale, sia sl cyberbullismo sia lo stalking informatico. Le violenze generali e sessuali sono scese notevolmente; scese anche le rapine. Crescono invece i furti in abitazione e negli esercizi commerciali”.

RISSE. Particolarmente preoccupante tra la popolazione residente nel centro storico e tra i genitori, è l’aumento delle risse tra giovani e giovanissimi, soprattutto in centro storico, luogo definito ormai dai residenti come caotico e fuori controllo, e su cui l’attenzione della polizia di Stato è altissima. “Siamo sempre presenti, controlliamo i luoghi più sensibili in continuazione e abbiamo riscontrato episodi di rissa da ricollegare a gruppi di minorenni, che noi stiamo seguendo, e che hanno comportato anche conseguenze su alcuni locali, indirettamente coinvolti: abbiamo dovuto infatti dare seguito a tre provvedimenti ex articolo 100 del Tulps (testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza) questore per tre locali chiusi perchè frequentati da soggetti pregiudicati o perché vi si sono verificate delle risse”, dunque per motivi di ordine publico e di sicurezza, chiusure necessarie per impedire il protrarsi di alcune situazioni che potrebbero essere pericolose.  “Abbiamo, inoltre, segnalato dieci sospensioni di licenza per locali che non avevano adempiuto a incombenze amministrative”, ha aggiunto De Simone.

Una giornata ricca di appuntamenti istituzionali, incominciata davanti alla questura con la deposizione di una corona d’alloro al monumento in memoria dei caduti della polizia, alla presenza della prefetta Cinzia Torraco, del dirigente del compartimento della polizia stradale per l’Abruzzo e Molise Paolo Fassari, dei dirigenti e funzionari della questura e della polizia stradale, di una rappresentanza della sezione aquilana dell’associazione nazionale della polizia di Stato, del cappellano provinciale della polizia e dei familiari delle vittime del dovere. All’auditorium del conservatorio “Alfredo Casella” si è tenuta la cerimonia celebrativa, alla quale hanno partecipato il sindaco Pierluigi Biondi e le autorità civili, militari e religiose e il personale della polizia di Stato. Infine la consegna delle ricompense al personale che si è distinto in operazioni particolari.

 

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