L’appello di Abruzzo in Comune su riapertura scuole: “Posticipare di due settimane”

di Redazione | 07 Gennaio 2022 @ 12:07 | POLITICA
Mariani
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L’AQUILA – Abruzzo in Comune rilancia l’appello di 1000 dirigenti scolastici sul posticipare la riapertura delle scuole causa incremento di contagi Covid-19.

“Con un aumento dei contagi in Abruzzo di oltre 10.000 unità nelle ultime 48 ore, di cui tantissimi riscontrati tra i giovani in età scolare se il Governo centrale non intende prendere una posizione siano i vertici della Regione Abruzzo ad intervenire con una decisione forte: , alla luce di questi dati allarmanti, il Presidente Marsilio e gli Assessori Quaresimale e Verì dispongano il posticipo dell’apertura delle scuole di almeno 15 giorni” dichiarano i Consiglieri Regionali di opposizione Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e Marianna Scoccia (Gruppo Misto). “Purtroppo la pressione sui servizi territoriali è molto alta e le Asl abruzzesi non riescono più a garantire tracciamenti e referti dei tamponi in tempi congrui – proseguono Mariani e Scoccia – da lunedì poi, con la riapertura delle scuole, rischiamo di andare verso uno stillicidio immediato di classi in quarantena, con tracciamenti continui, sospensione dei servizi scolastici e tutto quanto ne conseguirà”.

“Auspichiamo infine che il Presidente Marsilio intervenga anche alla luce degli errori commessi con lo screening sulla popolazione scolastica che, non solo è stato accollato a livello organizzativo a soli cinque giorni dalla ripresa dell’attività ai poveri sindaci abruzzesi, lanciati come sempre in prima linea da Regione e Asl, ma sta rivelando tutti i limiti di un’azione improvvisata e approssimativa visto che, mentre l’ordinanza regionale prevedeva il controllo dì tutta la popolazione scolastica, alla prova dei fatti si è scoperto che le Asl stanno dando indicazione di testare solo gli alunni con età superiore a 6 anni lasciando fuori la fascia più fragile, ovvero i piccoli delle scuole per l’infanzia, oltre ovviamente al personale scolastico: una follia senza senso” concludono i consiglieri di opposizione.


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