L’antica tradizione della “Barca di San Pietro”. Come e perché si prepara la notte tra il 28 e 29 giugno

di Matilde Albani | 28 Giugno 2020 @ 12:42 | CULTURA
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L’AQUILA – Il bianco di un uovo versato dentro una caraffa d’acqua, per capire cosa ci riserverà l’estate. Questo antichissimo rito si fa nella notte tra domenica 28 e lunedì 29 giugno.

Si tratta di una antica tradizione rurale legata alla Festa dei Santi Pietro e Paolo che si festeggiano proprio il 29 giugno.

Si chiama “Barca di San Pietro”, e consiste nel mettere all’interno di una caraffa di acqua solo l’albume di un uovo e lasciarla davanti al davanzale di una finestra o all’aperto, durante la notte.

Se tutto è filato liscio, al mattino, la chiara dell’uovo si è trasformata in filamenti che vanno verso l’alto, che danno proprio l’effetto delle vele.

Per la tradizione popolare, San Pietro, soffiando nella caraffa, avrebbe fatto assumere all’albume la forma simile all’imbarcazione con la quale l’apostolo, prima di diventare santo, usava per pescare.

Inoltre, a seconda dell’apertura delle vele, si potrà capire se sarà una stagione con tanto sole, al contrario Invece con tante piogge.


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