L’anno civile al termine. Liturgia di ringraziamento e preghiera per la pace

di don Daniele Pinton | 31 Dicembre 2022 @ 06:12 | CREDERE OGGI
anno messa
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L’Aquila. Questa sera, 31 dicembre 2022, al termine dell’anno civile, le comunità cristiana si incontrano per un momento di preghiera e per ringraziare il Signore con il Te Deum (estesamente Te Deum laudamus, “Dio ti lodiamo”), un inno cristiano di ringraziamento che viene tradizionalmente cantato la sera del 31 dicembre, per ringraziare Dio dell’anno appena trascorso.

Anche le Comunità parrocchiali di S. Marco Evangelista, S. Massimo nella cattedrale, S. Giusta, S. Marciano, S. Maria di Roio, S. Biagio e S. Francesco di Paola, si ritroveranno alle ore 18:00, nella chiesa di S. Maria del Suffragio a Piazza Duomo, per celebrare l’eucarestia di ringraziamento nella solennità di Maria SS. Madre di Dio e ringraziare Dio del tempo trascorso. Sarà anche motivo per invocare il dono dello Spirito Santo per il nuovo anno 2023.

In particolare, questo 31 dicembre, sarà  motivo per rinnovare la gioia e il ringraziamento della comunità parrocchiale di S. Marco Evangelista per i 32 bambini battezzati nel corso dell’anno che sta per concludersi. Perciò, dopo i riti di comunione, sarà esposto il SS.mo Sacramento, per un tempo di breve ma intensa preghiera, per i piccoli che hanno intrapreso il cammino dell’iniziazione cristiana e per le loro famiglie e per ogni altra sentita intenzione per le necessità di questo periodo di ancora grande prova per tutti nel mondo intero.

A otto giorni dal Natale del Signore, domani 1° gennaio 2023, in coincidenza con l’inizio dell’anno civile, la Chiesa celebra solennemente la madre di Gesù riconoscendola come Maria Madre di Dio. Alla Chiesa di S. Maria del Suffragio, le Ss. Messe Solenni seguiranno l’orario festivo, ore 10:00, ore 11:30 e ore 18:00, e all’inizio di ogni celebrazione verrà intonato il canto gregoriano del Veni Creator Spiritus per invocare i doni dello Spirito Creatore sul nuovo anno che inizia, tra i quali il dono della pace.

In questo giorno di inizio del nuovo anno, la comunità inter-parrocchiale, si unisce alla preghiera di Papa Francesco per la LVI Giornata Mondiale per la Pace, il cui tema da lui indicato quest’anno è “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace”.

‘Il Pontefice torna indietro riparlando della pandemia da Covid, un virus al quale si è trovato in tempi stretti un vaccino, ma che ha creato ferite insanabili nelle vite di ciascuno, “destabilizzando la nostra vita ordinaria, mettendo a soqquadro i nostri piani e le nostre abitudini, ribaltando l’apparente tranquillità anche delle società più privilegiate, generando disorientamento e sofferenza, causando la morte di tanti nostri fratelli e sorelle”. La conseguenza è stata la nascita di un malessere generale, alimentato da solitudine, insicurezza lavorativa, fragilità e aggressività. Come uscirne? Insieme, con “Un ridimensionamento di certe pretese consumistiche; un senso rinnovato di solidarietà che ci incoraggia a uscire dal nostro egoismo per aprirci alla sofferenza degli altri e ai loro bisogni; nonché un impegno, in certi casi veramente eroico, di tante persone che si sono spese perché tutti potessero superare al meglio il dramma dell’emergenza”. La guerra in Ucraina, arrivata a ridosso del Covid, è un virus altrettanto difficile da sconfiggere, poichè “miete vittime innocenti e diffonde incertezza, non solo per chi ne viene direttamente colpito, ma in modo diffuso e indiscriminato per tutti, anche per quanti, a migliaia di chilometri di distanza, ne soffrono gli effetti collaterali – basti solo pensare ai problemi del grano e ai prezzi del carburante”. A queste crisi, che definisce interconnesse, il Papa risponde con una sorta di decalogo, che guarda al mondo con responsabilità e compassione’.

Inoltre, sempre in occasione della Solennità di Maria Madre di Dio, accogliendo l’invito di papa Francesco a vivere il tempo del Natale nel suo significato più profondo, la Caritas inter-parrocchiale per il Centro Storico di L’Aquila, organizza nella Chiesa del Suffragio, la giornata mensile dedicata ai poveri, con una particolare attenzione nella preghiera delle celebrazioni eucaristiche di quel giorno, ai poveri e alle persone in difficoltà.

 


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