La XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù nella nostra Arcidiocesi

di Fra Piero Sirianni | 26 Novembre 2023 @ 05:15 | CREDERE OGGI
Giornata mondiale della gioventù
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«Lieti nella speranza» (Rm 12,12) è il tema che papa Francesco ha scelto per la celebrazione della XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù, da vivere nelle singole diocesi in questa domenica: XXXIV del Tempo Ordinario, solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo.

Circa 130 giovani della Arcidiocesi Aquilana si sono ritrovati lo scorso venerdì sera – 24 novembre – presso i locali della chiesa di san Francesco d’Assisi, per partecipare all’evento, organizzato dalla pastorale giovanile diocesana, coordinata dai sacerdoti don Jean Claude, don Federico e don Pino, in collaborazione con le suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino “Micarelli” e i Frati Minori della basilica di san Bernardino.

La serata ha visto l’animazione con i canti, da parte del coro giovanile “san Massimo”, la preghiera, due testimonianze significative sugli attuali conflitti bellici presenti nel mondo, i giochi, la cena condivisa.

Fra Luca Di Pasquale – Frate Minore – si è collegato in diretta da Gerusalemme e ha raccontato ai giovani presenti il dramma dell’attuale situazione in Israele e in Palestina: i missili, la paura, i mitra, gli eserciti, i bunker. Eppure ha voluto sottolineare maggiormente i segni della speranza: bambini che ritornano a giocare a pallone per le strade semi-deserte della Città Santa, Ebrei e Palestinesi che fanno la spesa ai medesimi negozi, commercianti che alzano le saracinesche nonostante la totale assenza dei turisti, il cardinale Pizzaballa che indica la via della pace e incoraggia i cristiani di quei territori, i tanti fedeli che continuano a vivere e a celebrare anche accanto ai devastati luoghi bellici.

In video-chiamata ha testimoniato la propria esperienza in terra di guerra – lei, invece, in Ucraina – l’aquilana Luciana Celeste, che si è recata due volte in quelle terre, affiancando la comunità Nuovi Orizzonti, per portare aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal conflitto. La sua esperienza ci ha fatto comprendere le atrocità della guerra, ma anche il calore che ogni persona può donare a chi è nel bisogno o porta il pesante fardello di una guerra sulle spalle; i video che Celeste ha realizzato nei suoi viaggi ci hanno fatto toccare con mano le sofferenze ma anche le speranze e le gioie di chi è stato portato in salvo fuori dal Paese.

L’intervento di mons. Antonio D’Angelo – Arcivescovo Coadiutore di L’Aquila – ci ha permesso di fare nostra la speranza cristiana, questa roccia a cui aggrapparci nei momenti di buio e sconforto; egli ha esortato i giovani a fare propria la vita della Madonna, di colei che – per fede – si è consegnata a Dio ed è stata prossima nel bene dei fratelli.

Al termine della preghiera corale, tutti i partecipanti hanno cenato insieme, con ciò che le mani provvide dei volontari avevano preparato per loro.

La serata si è protratta fino alle 23,30 con divertenti giochi di gruppo.


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