La vexata quaestio ‘dell’Aquila’

di Michela Santoro | 18 Novembre 2022 @ 06:00 | EVENTI
dell'Aquila
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L’AQUILA – Si scrive ‘dell’Aquila’, ‘di L’Aquila’ o ‘de L’Aquila’?

Della vexata quaestio si è parlato in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2022/2023 dell’Università della terza età (Ute), mercoledì scorso, in una affollata sala Ipogea del Consiglio Regionale. 

A tenere banco, il giornalista e scrittore Angelo De Nicola dopo i saluti istituzionali e le relazioni dei vertici dell’Ute.

Una questione, evidentemente, tutt’altro che dipanata se, ancora oggi, capita di leggere tutte e tre le forme. 

Tutto nasce con l’emanazione del regio decreto 23 novembre 1939, n. 1891 ‘Rettifica delle denominazioni del Comune e della Provincia di Aquila degli Abruzzi in “L’Aquila‘, come spiega lo stesso De Nicola nell’intervista in calce all’articolo.

Scartata categoricamente la forma ‘de L’Aquila’, grammaticalmente inaccettabile (non esiste infatti, nella lingua corrente, la preposizione de), anche i luminari della lingua italiana sembrano spaccati sull’utilizzo delle altre due forme.

C’è chi sostiene che scrivere ‘dell’Aquila’ sia equivalente a scrivere ‘di L’Aquila’ e chi, invece, bandisce anche il ‘di L’Aquila’.

“Sono consentite entrambe le forme” asserisce il presidente onorario dell’Accademia della Crusca Francesco Sabatini ma “è una questione complessa, – ammette il linguista – anche perché le città con l’articolo davanti quando sono nate non avevano l’articolo. Comunque non si incorre in errore, si tratta solo di una tendenza a rendere individuata e standardizzata la forma del nome”.

Di parere contrario il nostro Errico Centofanti che nel suo libro ‘Perché dell’Aquila’ spiega come quest’ultima sia la sola forma plausibile, peraltro in assonanza con la lingua parlata.

Anche il giornalista Sergio Lepri, nel suo ‘Piccolo glossario di nomi propri di persona e di toponimi’ , afferma che è corretto scrivere ‘dell`Aquila’ e non ‘di L’Aquila’, perché l’articolo si lega alla preposizione che lo precede.

Stesso problema, fa notare De Nicola, si pone per La Spezia ma il sito della municipalità della cittadina ligure spazza ogni dubbio, intestando ‘Comune della Spezia’.

E allora, perché il comune della Maddalena, sul sito istituzionale, scrive ‘Comune di La Maddalena’?

E perché lo stesso comune ‘dell’Aquila’, sul sito istituzionale, a volte diventa ‘di L’Aquila’? 

“Ma tu – conclude scherzando la vice presidente Ute, Rosa Capannolo – fai di cognome De Nicola o Di Nicola?”

 

 

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