La transizione energetica alla prova dell’interurbano: i maggiori player e costruttori a Pescara

De Angelis: “Convegno di rilievo nazionale, puntiamo ad ottimizzare i processi e i costi, a migliorare la tecnologia dei mezzi per offrire un servizio migliore all’utenza”

di Redazione | 16 Settembre 2022 @ 13:55 | ATTUALITA'
Tua
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“La transizione energetica alla prova dell’interurbano”. È questo il titolo del convegno, di respiro nazionale, che si è svolto questa mattina nella sede della TUA di Pescara e al quale hanno partecipato i principali player e costruttori nel panorama trasportistico italiano. Ad aprire i lavori il presidente TUA Gabriele De Angelis. “Un approfondimento importante a livello nazionale in un momento particolarmente complesso e delicato – ha spiegato il presidente di TUA – e, con soddisfazione, che abbiamo organizzato questo convegno perché rappresenta un momento tecnico nel quale focalizziamo argomenti di natura strategica e di prospettiva per tutti gli operatori e i costruttori. E’ utile per la nostra Azienda – ha continuato De Angelis – perché ci permette di fare delle riflessioni sulle strategie più efficaci per poter organizzare TUA verso un percorso che ci vedrà affrontare diverse problematiche. Immagino un percorso aziendale – ha puntualizzato il presidente TUA – nel quale ogni scelta deve essere indirizzata all’ottimizzazione dei processi e dei costi, al miglioramento tecnologico dei mezzi, con l’obiettivo principale di offrire un servizio sempre migliore all’utenza”. Al convegno, organizzato da TUA, hanno dato il proprio contributo, tra gli altri, il direttore tecnico di TUA Paolo Sportiello, il responsabile dell’ingegneria della manutenzione automobilista di Tper Marco Galletti, il direttore ricerca e sviluppo di Industria Italiana Autobus Luca Cordiviola, il direttore commerciale di Solaris Italia Riccardo Cornetto, il manager di MAN Truck e Bus Italia Giovanni Tosi, il manager di Iveco Bus Tiziano Dotti, il direttore di Italscania Roberto Caldini, il direttore della mobilità di Voith Mariaelena Rinaldi, il direttore generale di Cotral Giuseppe Ferrario e la manager di Almaviva Silvia Cantelmi, oltre ai moderatori Riccardo Schiavo, giornalista della testata Autobus e Riccardo Genova dell’Università degli Studi di Genova. “TUA è un’azienda molto articolata nella quale saper comprendere le prospettive di sviluppo è fondamentale. Per questo motivo – ha concluso De Angelis – voglio ringraziare il management e tutti i nostri dipendenti che si adoperano ogni giorno per costruire il futuro di questa Azienda”. A coordinare i lavori tecnici è stato il direttore generale di TUA Maxmilian Di Pasquale. “TUA è un’azienda leader nel panorama italiano nei servizi extraurbani – ha spiegato Di Pasquale – che rappresentano l’80 per cento della produzione chilometrica annua, cioè circa 25 milioni di chilometri. TUA copre il 60 per cento del trasporto pubblico locale nella regione Abruzzo. La transizione energetica – ha continuato il diggì di TUA – prevede un mix di tecnologie che sono tutt’ora in fase di sperimentazione, compreso l’impiego dell’idrogeno per il quale la nostra azienda, assieme alla Regione Abruzzo, ha avviato un progetto di sperimentazione denominata Life3H. Tutt’ora l’unica tecnologia matura ed immediatamente utilizzabile sull’extraurbano è rappresentata dal metano. Ciò oggi, vista la crisi russo-ucraina e la speculazione finanziaria sulle fonti energetiche, è motivo di preoccupazione per tutto il settore poiché nei servizi extraurbani non ci sono alternative concretamente applicabili. Ciò è ribadito – ha proseguito Maxmilian Di Pasquale – anche nel PNRR dove è espressamente escluso il finanziamento di autobus alimentati a gasolio. Considerati gli obblighi normativi, la ridotta autonomia dei mezzi elettrici e il grado di maturità tecnologica dei mezzi a metano, l’Azienda ha effettuato un ordine tramite Consip di 100 autobus a metano, che si vanno a sommare ai 109 già attualmente disponibili, portando la flotta al 30 per cento complessivo del totale aziendale che può contare su questa tipologia di alimentazione. Il tema da affrontare sarà comunque legato all’andamento dei prezzi del metano e alle strategie che il Paese adotterà per diversificare le varie fonti di alimentazione dei mezzi”


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