La stazione dell’Aquila annoverata in uno studio brasiliano

di Michela Santoro | 26 Gennaio 2024 @ 05:00 | RACCONTANDO
stazioni dell'acqua
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Nel suo studio sulle cd. stazioni dell’acqua, costruzioni essenziali ai ‘tempi del vapore’ per il funzionamento del sistema ferroviario, l’urbanista brasiliano Eduardo Bacani Ribeiro, dedica uno spazio anche ad un particolare ancora presente nella stazione dell’Aquila.

I primi serbatoi d’acqua ferroviari, scrive nello studio pubblicato su ‘Revista restauro‘, apparvero all’inizio del XIX secolo, in Inghilterra. Nel 1830, infatti, merci e passeggeri venivano già trasportati su rotaia.

Si trattava di costruzioni semplici, rettangolari, realizzate in ghisa con fondo piatto e sostenute su una sottostruttura in muratura di pietra o mattoni simili agli esempi presentati di seguito.

Lo studio mette a confronto alcune stazioni dell’acqua Europee con quelle ancora insistenti lungo la linea ferroviaria di San Paolo.

Alcuni tratti ferroviari italiani , osserva, conservano ancora la presenza delle cd. ‘gru idrauliche’. È questo il caso della stazione ferroviaria dell’ Aquila.

“Le due ‘gru idrauliche’ rinvenute, pur essendo molto simili, sono state prodotte in tempi e luoghi diversi. Mentre il primo, meglio conservato, è originario di Firenze ed è stato prodotto nel 1919, il secondo proviene da Bologna ed è stato prodotto nel 1925, come recitano le iscrizioni presenti sui pezzi sopra citati”, riporta l’urbanista con tanto di foto.

“Purtroppo all’Aquila, pur essendosi conservate le ‘gru idrauliche’, cosa lodevole vista la rarità di trovare questi elementi anche in territorio italiano, non è più possibile osservare la vecchia ‘stazione dell’acqua’ alla quale erano collegati”, conclude, spostando l’attenzione su Madrid.


Print Friendly and PDF

TAGS