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La stagione 2025/26 del Tsa tra classici e nuove sfide da Otello a Muccino

La presentazione della stagione 2025/26
Il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta la stagione 2025/26 al Ridotto del Comunale, tra classici e nuove proposte. In cartellone Shakespeare, Čechov, Pirandello, Goldoni e Yasmina Reza, insieme alle voci contemporanee di Elena Ferrante e all’esordio teatrale di Gabriele Muccino con A casa tutti bene. In programma anche Michele Riondino con Art e Giorgio Pasotti protagonista e regista di Otello. "Il pubblico è attento ed esigente – ha detto Pasotti – quest’anno avremo uno spettacolo in più". Sul futuro del Comunale, ha ribadito: "Non è un capriccio, ma un simbolo della rinascita della città".

L’AQUILA – Classici di Shakespeare, Cechov e Pirandello, la scrittura affilata di Yasmina Reza, le voci contemporanee di Elena Ferrante e l’esordio teatrale di Gabriele Muccino con l’adattamento di A casa tutti bene: il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta una stagione 2025/26 che all’Aquila unisce tradizione e nuove sfide.

Il cartellone al Ridotto del Teatro comunale si apre il 13 novembre con L’inferiorità mentale della donna, spettacolo di Giovanna Gra con Veronica Pivetti accanto a Cristian Ruiz. A seguire, il 20 e 21 novembre, Invenzioni, tratto da L’invenzione occasionale di Elena Ferrante, con Viola Graziosi. Dal 4 al 5 dicembre la compagnia Carrozzeria Orfeo propone Misurare il salto delle rane, scritto e diretto da Gabriele Di Luca, insieme a Massimiliano Setti.

Il nuovo anno partirà con Art (21-22 gennaio) di Yasmina Reza, con Michele Riondino. A febbraio, il 5 e 6, Otello di Shakespeare nella drammaturgia di Dacia Maraini, con Sebastiano Lo Monaco, lo stesso Pasotti – anche regista – Giacomo Giorgio e Claudia Tosoni. Uno spettacolo rodato ai Cantieri dell’Immaginario e al Teatro Caniglia. Dal 19 al 20 spazio a Carnage, il dio del massacro di Reza, regia di Antonio Zavatteri, con Francesca Agostini e Andrea Di Casa. A marzo, dal 3 al 5, in scena Gli innamorati di Goldoni con Claudio Cassadò, Loredana Giordano e Valentina Carli. Dal 26 al 27 debutta A casa tutti bene, adattamento teatrale firmato da Muccino, con Giuseppe Zeno.

Ad aprile, l’1-2 Tre sorelle di Čechov, adattamento di Liv Ferracchiati, con Francesco Aricò e Valentina Bartolo. Il 9-10 aprile Ezra in gabbia o Il caso Ezra Pound di Leonardo Petrillo, con Mariano Rigillo e Silvia Siravo. Chiusura con Non si sa come di Pirandello, regia di Paolo Valerio, con Franco Branciaroli.

“Il pubblico è attento ed esigente”, ha spiegato il direttore del Tsa, Giorgio Pasotti. “Quest’anno avremo anche uno spettacolo in più rispetto alle stagioni passate: è la conferma di una linea editoriale che continua a funzionare per una città come L’Aquila”.

Pasotti ha ricordato il percorso di crescita dell’ente: “Se prima dovevamo alzare il telefono per chiedere collaborazioni, oggi sono i teatri più importanti a chiamarci, da Torino e Genova fino a Gorizia. È un segno di prestigio che dimostra come stiamo tornando a essere una delle realtà di riferimento del panorama teatrale italiano”.

E sulla riapertura del teatro Comunale: “Il Teatro non deve essere preso come un capriccio, ma come un fatto determinante nella crescita e nella rinascita di una città che deve puntare sulla cultura. Spero che l’anno prossimo questa battaglia finisca, anche perché è abbastanza stressante dal punto di vista fisico e psichico. Unitamente al sindaco e alla Regione siamo pronti a spingere affinché questa riapertura avvenga”.

Pasotti ha definito “un passo importante” anche il possibile utilizzo temporaneo del Teatro San Filippo, dove mancano solo le sedie: “Sarebbe un antipasto, ma il traguardo vero resta la riapertura del Comunale”.

Un auspicio condiviso dal presidente del Tsa, Miska Ruggeri, e dal sindaco Pierluigi Biondi: “I lavori procedono bene”, ha assicurato, “prevediamo di usare il Comunale riaperto per alcuni eventi della Capitale della cultura”.