La spiritualità di san Pietro Celestino

di Fra Piero Sirianni | 19 Maggio 2024 @ 05:00 | CREDERE OGGI
san Pietro Celestino
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La sua festa nell’anno del perdono e della preghiera

«La spiritualità di san Pietro Celestino non è idealismo, ma il permanere in Dio, con i piedi ben saldi nella storia». L’Arcivescovo coadiutore di L’Aquila, mons. Antonio D’Angelo, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica nel giorno della festa di San Pietro Celestino, nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, nel pomeriggio di venerdì 17; essa ha visto anche la presenza del corteo storico, e dei sindaci e rappresentanti comunali di L’Aquila e dei vicini borghi.

Durante l’omelia, l’Arcivescovo – a partire dalla Parola di Dio proclamata – ha evidenziato le dimensioni cristiane e umane che hanno caratterizzato la figura del pontefice Santo: il silenzio, la ricerca di Dio, e la contemplazione; uniti all’impegno e al servizio ecclesiali. Egli ha pregato, all’inizio della santa messa, a nome dell’intera assemblea, con queste parole: «O Dio, premio dei santi e corona degli umili, tu che desti a san Pietro Celestino di servirti con umiltà tanto al vertice della Chiesa che nel nascondimento dell’eremo, concedi anche a noi di poter giungere alla vita seguendo la via stretta del vangelo».

Al termine della celebrazione, mons. D’Angelo ha benedetto i pani e l’olio, offerti in onore di san Pietro Celestino.

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