demicheliRicevamo e pubblichiamo da Appello per L’Aquila e L’Aquila che Vogliamo.

Il Consiglio Comunale di oggi è stata la cartina di tornasole dei veri interessi che ruotano intorno alla ricostruzione.
La Sottosegretaria De Micheli è stata presente un’oretta, dopo mesi di attesa, e poi è scappata via dando uno schiaffo a tutta la città.
Una vera e propria vergogna, una mancanza di rispetto unica, dopo quella dell’assenza all’ultima fiaccolata, che nessun altro Governo aveva finora compiuto.
La Sottosegretaria del PD aveva già programmato un altro incontro nella sede della Regione con alcuni rappresentati delle attività produttive in primis i costruttori.
Si è preferito quindi un confronto con i poteri economici piuttosto che con i consiglieri comunali che rappresentano tutti, poveri e ricchi.

Ma evidentemente le nuove norme non devono essere discusse con i cittadini ma solo con chi conta davvero, con chi muove soldi e risorse e di cui vanno garantiti gli interessi.
Un processo di formazione della legge totalmente opposto alla trasparenza e alla partecipazione.

Oggi la città è stata spaccata in due per opera del Partito Democratico con una passerella di un’oretta in Consiglio comunale, poi le cose serie si vanno a discutere in Regione con D’Alfonso, Lolli e gli imprenditori: ci sono da tutelare interessi economici e non solo aquilani.

Dei cittadini “normali”, quelli senza voce che ogni giorno vivono le difficoltà della ricostruzione, non importa nulla a nessuno.

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