La situazione a Scoppito, 91 casi più quelli nelle Rsa. Per le scuole c’è dibattito sul Dpcm

di Alessio Ludovici | 16 Novembre 2020, @12:11 | ATTUALITA'
Scoppito
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SCOPPITO – Una situazione emergenziale non facile a Scoppito. Se ne è discusso oggi nel consiglio comunale straordinario convocato ieri, anche a seguito delle richieste in tal senso dei consiglieri Renzetti, Soncini e Mancini. Sono 91, compreso l’unico vigile del comune, i contagiati finora comunicati dalla Asl più i focolai che riguardano alcune residenze, sono quattro tra Rsa e Ra le strutture presenti sul territorio e ospitano in totale più di 200 persone. Tra queste, il principale motivo di preoccupazione al momento è Villa Dorotea, dove i test rapidi hanno evidenziato 15 potenziali positivi, da accertare con il molecolare. Quattro invece le vittime a Villa Sorriso, di cui due sicuramente legate al Covid:  76 in tutto le persone poste in sorveglianza nel Comune, 6 i ricoverati al San Salvatore.

Questi i dati snocciolati dal Sindaco Marco Giusti durante il consiglio comunale di questa mattina, anche se si attendono aggiornamenti dalla Asl oltre che lo screening a Villa Dorotea. Diversi gli elementi attenzionati in consiglio rispetto alla situazione.

SCUOLE – Quella più spinosa anche se con più certezze, è la scuola. E’ spinosa perché ci sono anche a Scoppito diverse pressioni per tenerle in presenza, o viceversa per chiuderle, entrambe con solide motivazioni. Scoppito del resto non è un paese isolato nella montagna è stato sottolineato e tenere i bambini a casa, con nonni e parenti, non necessariamente abbasserà il rischio di ulteriori contagi nel comune. Peraltro nei 5 plessi scolastici di Scoppito al momento non si registrano particolari criticità. E’ anche la problematica al momento più chiara da un punto di vista amministrativo, posto che il Dpcm e le successive circolari non danno ai sindaci il potere di chiudere le scuole se non in caso di conclamate situazioni di positività. Si attendono quindi sviluppi da Roma e nella triangolazione tra Regione Abruzzo, che sembrerebbe propendere per una chiusura, e Governo. E’ anche l’aspetto sociale e didattico a preoccupare molto gli amministratori di Scoppito, “finché le cose stanno così da un punto di vista della normativa il nostro compito è fare il possibile – ha detto il sindaco Giusti – per garantire ai ragazzi la scuola in presenza”.

SCREENING E COMUNICAZIONE – Sul fronte puramente epidemiologico dalla consigliera Pamela Soncini ed altri è arrivata la richiesta di potenziare la comunicazione nei confronti dei cittadini e anche il livello di trasparenza sui dati. Sono in campo al momento diverse attività di screening, sia test rapidi come quelli fatti a Villa Dorotea, sia test molecolari come quelli che vengono fatti per casi sospetti a scuola. Il consigliere Andrea De Nuntiis ha proposto di rafforzare il sistema con una postazione drive through da posizionare al campo sportivo o alternativamente presso il centro commerciale Pegaso. 

ASSISTENZA – Sul fronte dell’assistenza alla popolazione è apeto il Coc ed è operativa la protezione civile locale, l’associazione Grisù, a sostegno delle attività di assistenza. La consigliera Soncini ha proposto di spostare le somme del capitolo di bilancio dedicato alla cultura sul sociale, anche per garantire una più estesa forma di assistenza infermieristica domiciliare, spesso complicata dalla difficoltà di raggiungere alcune frazioni.
Il consigliere Andrea De Nuntis ha chiesto di prorogare il bonus Tari, era stato recentemente approvato un piccolo sconto relativo ai mesi del primo lockdown, e di attivare un bonus una tantum di 450 euro per le attività del territorio costrette a chiudere. Il sindaco ha aperto ad entrambe le ipotesi. Anche sul fronte rifiuti si sta cercando di mettere a punto e migliorare il servizio di raccolta per le persone positive che hanno un conferimento a parte.

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