La Sinfonica trasferita a Chieti, l’ipotesi che preoccupa L’Aquila

di Redazione | 24 Giugno 2020 @ 06:30 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Se sia una semplice suggestione, una ipotesi realistica o il frutto delle malelingue, sarà solo il tempo a dirlo. Di certo basta a destare preoccupazioni, la voce che circola nell’ambiente culturale aquilano per cui l’Istituzione sinfonica abruzzese potrebbe essere trasferita a Chieti.

A sostegno della tesi c’è più di un elemento: a partire dalle dimissioni nel febbraio scorso di Giorgio Paravano da segretario generale, che mantiene la bocca cucitissima ma si apprende che siano state innescate anche da differenze di vedute con la governance dell’ente culturale, per arrivare al doppio ruolo di Ettore Pellegrino, direttore artistico sia dell’Isa che del Teatro Marrucino.

Mentre all’Aquila sarebbero partite le grandi manovre per la successione di Antonio Centi, ex sindaco presidente della Sinfonica al cui posto ambisce il vice Enrico Storelli, osteggiato però dal sindaco Pierluigi Biondi, la politica regionale con la sponda di parte dei vertici delle due istituzioni starebbe preparando il trasferimento dello storico ente culturale fondato da Nino Carloni con sede all’interno del Teatro comunale dell’Aquila.

Una corsa, quella alla presidenza, che sarebbe giustificata anche dall’emolumento, riconosciuto grazie a una precisa interpretazione normativa che – da quanto si apprende – ha reso l’Isa l’unica delle 13 istituzioni concertistico-orchestrali italiane riconosciute dallo Stato con un vertice pagato, anziché con semplice gettone di presenza.

Un altro “indizio” è dato dal segretario generale che ha sostituito Paravano, Cesare Di Martino, che svolge lo stesso ruolo sia all’Isa – anche se non risulta dall’organigramma pubblicato sul sito dell’ente – sia al Teatro Marrucino, di cui è direttore amministrativo.

Ed è proprio il fatto che la “testa” sia di fatto già a Chieti, considerando anche che l’orchestra viene scritturata dal Marrucino, che contribuisce ad alimentare i timori che l’Isa possa essere trasferita anche come sede nel capoluogo teatino. (m.sig.)

IL PRESIDENTE CENTI RASSICURA

L’AQUILA – È una “ipotesi è priva di ogni fondamento” quella che vedrebbe l’Istituzione sinfonica abruzzese pronta per essere trasferita a Chieti secondo il presidente Antonio Centi.

“L’Isa, che è orchestra regionale, è nata e resta a L’Aquila, oggi come in passato questa ipotesi non è mai stata presa in considerazione”, afferma in una nota l’ex sindaco del capoluogo, che preside lo storico ente culturale fondato da Nino Carloni con sede all’interno del Teatro comunale dell’Aquila.

“La circostanza che due tra i maggiori e più importanti Enti di produzione culturale della nostra regione realizzino da molti anni accordi artistici è una scelta strategica condivisa – spiega – che ha consentito e consente di elaborare proposte di alto spessore che hanno trovato e trovano conferma in importanti riconoscimenti sul piano nazionale”.

“Le organiche collaborazioni fra questi due Enti”, prosegue il presidente, “sono un vanto riconosciuto ed apprezzato che nobilita tutta la produzione culturale regionale abruzzese”.

L’Aquila e l’Isa, conclude Antonio Centi, dimissionario per motivi di salute, “rappresentano senza dubbio un riferimento autorevole del mondo della cultura il cui ruolo, senza polemiche, saprà essere ulteriormente rafforzato e qualificato dal prossimo presidente e dal nuovo Consiglio di amministrazione”.

Proprio per la successione di Centi sarebbero in atto grandi manovre che vedrebbero protagonista l’attuale vice presidente Enrico Storelli. Il Cda è convocato per la prossima settimana.


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