La Russia prosegue l’offensiva, Zelensky visita le truppe

di Redazione | 06 Giugno 2022 @ 16:15 | CRONACA
ZELENSKY
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In Ucraina l’offensiva continua, in particolare nel Donbass, ma dopo l’attacco missilistico nella capitale Kiev c’è di nuovo paura. Nella regione di Zaporizhzhia quasi il 60% del territorio è occupato dalle forze russe. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, missili sono stati lanciati a Slovyansk, Lysychansk e Orikhove. Inoltre, nella direzione di Lyman, l’esercito russo “con il supporto dell’artiglieria sta conducendo operazioni offensive nell’area di Svyatohirsk” e “continua a prendere d’assalto Severodonetsk”, afferma lo Stato maggiore ucraino nell’ultimo aggiornamento. Nella direzione di Bakhmut, aggiunge, il fuoco è stato aperto in alcune aree, tra cui quelle degli insediamenti di Zolote, Orikhove, Vrubivka, Bilohorivka, nel Lugansk, mentre si registrano attacchi aerei vicino a Bakhmut e Berestove e operazioni d’assalto nelle aree degli insediamenti di Komyshuvakha, Berestove e Mykolayivka. Nelle scorse ore, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha visitato le truppe in prima linea nell’area di Bakhmut, nella regione di Donetsk, e Lysychansk, nella regione di Lugansk. Zelensky si è recato anche nella regione di Zaporizhzhia dove ha incontrato Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione militare regionale. Per Starukh, secondo quanto riportato in una nota presidenziale, quasi il 60% del territorio della regione è occupato dalle truppe russe mentre in alcune parti sono ancora in corso combattimenti. Secondo il capo dell’amministrazione regionale, inoltre, a causa delle ostilità 77 insediamenti della regione di Zaporizhzhia si trovano senza elettricità mentre durante il conflitto sono state distrutte 2.701 infrastrutture, di cui quasi 700 sono state ricostruite finora. Ieri nella capitale Kiev è tornata la paura, quando all’alba alcune esplosioni, causate da un attacco missilistico, sono state avvertite nei distretti di Darnytskyi e Dniprovskyi. Per l’intelligence di Londra, i missili hanno colpito “l’infrastruttura ferroviaria” a Kiev “probabilmente nel tentativo di interrompere la fornitura di equipaggiamento militare occidentale alle unità ucraine in prima linea”. Lo conferma il ministero della Difesa di Mosca, secondo cui i missili hanno distrutto i carri armati e altri veicoli corazzati “forniti dai paesi dell’Europa orientale e ospitati negli edifici di una struttura di riparazione auto alla periferia di Kiev”. Molta attenzione, intanto, è riservata alla battaglia nel Donbass. Nel quadro presentato dall’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, “nel Donbass, pesanti combattimenti continuano nella città contesa di Severodonetsk e le forze russe continuano a spingere verso Sloviansk come parte del loro tentativo di accerchiamento delle forze ucraine”, è spiegato. “In mare – si legge ancora nel bollettino -, in seguito alla perdita dell’incrociatore Moskva ad aprile, le forze russe hanno probabilmente spostato più mezzi di difesa aerea a Snake Island nel Mar Nero occidentale, inclusi i sistemi SA-15 e SA-22”. Per Londra “è probabile che queste armi abbiano lo scopo di fornire difesa aerea alle navi della marina russa che operano intorno all’Isola dei Serpenti”. Inoltre, l’attività di Mosca sull’isola “contribuisce – evidenzia l’intelligence – al blocco della costa ucraina e ostacola la ripresa del commercio marittimo, comprese le esportazioni del grano”.


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