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La Ricetta del Cuore di Leonardo Parata arriva a Scoppito

La Ricetta del Cuore di Leonardo Parata arriva a Scoppito
Calzoni, amore e fantasia. Leonardo Parata con le strepitose nonne Ernestina e Mafalda

Calzoni, amore e fantasia. Leonardo Parata con le strepitose nonne Ernestina e Mafalda

L’AQUILA – Leonardo Parata, instancabile esploratore dell’animo umano e delle cucine domestiche d’Italia, questa volta è arrivato a Scoppito (L’Aquila), alla ricerca di una nuova Ricetta del Cuore. Ma quelle genuine, quelle che non stanno nei manuali di psicologia ma nelle cucine, tra una manciata di sale “a occhio” e una risposta che arriva puntuale come una padellata.

La scena è già perfetta dall’inizio. Leonardo si avvicina con garbo: «Buongiorno signore, come va? Posso mettermi in mezzo a voi?» E da lì, come spesso accade nella Posta del Cuore, la realtà prende una piega tutta sua.

Ernestina e Mafalda, piacere. Due nomi, un programma. Mafalda entra subito in partita parlando di Ernestina: le fanno male le gambe, le mani, tutto. La diretta interessata, più asciutta, replica: «Sono accioppata».

Leonardo prova a riportare ordine: «Qui siamo a Scoppito, giusto?». «Scoppito, provincia dell’Aquila», confermano. E lui chiarisce subito la missione: «Io vado in giro per l’Italia e cerco ricette afrodisiache.» A quel punto Mafalda fraintende: «Che ti fa fare… la popò?»
Leonardo scoppia a ridere. No, Mafalda, l’amore. E l’amore, secondo Mafalda, «è voler bene a una persona… anche a due, anche a tre». Leonardo resta interdetto, ma incassa e rilancia. Si parla di ricette, di cuore, di vita. E improvvisamente arriva l’invito: «Vieni a casa nostra che facciamo i cauzoni.» «Cauzoni? E che sono?» chiede Leonardo. «Robba bbuona», risponde Mafalda. Sentenza definitiva.

Nel frattempo Mafalda lo squadra: «Tu sei un paravento.» Leonardo, spiazzato: «Signora, mi ha conosciuto adesso…» «Si vede subito la persona», replica lei. Poi, una volta in casa l’affondo: «Di dove sei?» «Roma.» «E niente c’hai da fare a casa tua!».

Leonardo è abituato così: alcune signore lo trattano come un figlio, altre come il marito ideale della figlia, altre ancora… malissimo. Ma sempre con affetto. Un affetto rumoroso, invadente, faticoso. Però autentico. Intanto si cucina. Ernestina prende il comando: ricotta, formaggio, affettati, uova. Poi arriva il momento più surreale: Mafalda parla del marito, che è “freddo”. Leonardo pensa che i calzoni possano aiutare, ma no:
«Freddo nel senso che non c’è più».

Ma lui non molla. Mafalda prende la telecamera e conduce lei l’intervista. Peccato che stia riprendendo se stessa. Poi aggiusta il tiro: ora si vede solo il mento e l’orecchio di Leonardo. Alla fine si rivolge a Ernestina, che in silenzio continua a cucinare, ridendo sotto i baffi. Si chiude l’impasto, si pennella con l’uovo. Mafalda commenta: “Mi sento come Pigatto!» Leonardo ride: «Chi è Pigatto?» «Era un grande pittore». Ovviamente.

I calzoni vanno in forno, la conversazione continua su livelli televisivi altissimi. Quando sono pronti, Mafalda è netta: «Se ti piacciono li mangi, sennò ti attacchi». Leonardo assaggia. «Mi dia il tempo di mandarlo giù». «Zitto e mangia». E la sentenza finale di Mafalda: «Questi calzoni fanno svegliare pure le primule a primavera».

Leonardo prova a chiudere il collegamento, ringraziare, salutare. Ma Mafalda non ci sta: gli infila un altro boccone prima della chiusura. E così finisce la Ricetta del Cuore di Scoppito: tra calzoni, amore, risate. L’amore, come la cucina, non segue le dosi. Si fa a occhio, si aggiusta strada facendo e, se non ti va… ti attacchi. Ma con il sorriso.

Ecco il link per rivedere la puntata.