La protesta degli allevatori anche all’Aquila. Oggi il corteo

di Alessio Ludovici | 01 Febbraio 2024 @ 06:00 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Neanche una settimana fa il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare era qui vicino, ad Oricola, a festeggiare i nuovi investimenti della Coca Cola, e oggi la provincia dell’Aquila è interessata dalle proteste degli allevatori che hanno fatto di quelle multinazionali uno dei loro bersagli preferiti. Contraddizioni della globalizzazione. Venti anni fa, quando in tutto il mondo i campesinos scendevano in piazza per rivendicare qualità e un reddito equo per i produttori, in Europa vennero quasi snobbati, oggi abbiamo addirittura un ministero dedicato alla Sovranità Alimentare. Che cosa sia però questa Sovranità alimentare nessuno lo sa. Ad avere le idee chiare è chi sta scendendo in piazza in tutto il paese, per lo più allevatori, sulla scorta di quanto successo già in Germania, Francia e Olanda.

Il no ai prodotti sintetici è uno degli elementi forti della protesta ma non il principale. A preoccupare sono soprattuto due cose: il costo del gasolio e la nuova Pac comunitaria. Il gasolio costa e i contributi per gli imprenditori agricole, in nome della transizione energetica, sono minori. Chi paga la transizione energetica è una questione ormai all’ordine del giorno posto che la transizione, dice la scienza, è indispensabile. Al momento, denunciano gli allevatori, la stanno pagando loro nel comparto agricolo, non il resto della filiera, Gdo in primis.

Non è andata meglio con la Pac, i contributi comunitari all’agricoltura sono molto cambiati nel tempo, non vanno più direttamente nelle tasche degli imprenditori ma sono per lo più condizionati all’adozione di tutta una serie di misure di sostenibilità ambientale e non solo che, denunciano gli allevatori, rendono impossibile il lavoro.

Un centinaio i trattori all’Aquila, oggi saranno in corteo fino alla Fontana Luminosa dove sperano di essere ascoltati da qualcuno, politici, rappresentanti istituzionali. Arrivano da tutto l’aquilano, da Montereale come dalla piana di Navelli.

L’intervista a Ilenia Mora, allevatrice di Sassa


Print Friendly and PDF

TAGS