La progetto Stiffe Spa: “Sulle grotte è ora di dire la verità”

di Redazione | 22 Giugno 2022 @ 20:42 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – La presidente Arista risponde alle dichiarazioni del sindaco Di Bartolomeo pubblicate dalla stampa il 10/6 scorso.

“Le ultime dichiarazioni del Sindaco Di Bartolomeo, meritano chiaramente delle precisazioni, poiché potrebbero indurre in confusione coloro che non sono a conoscenza dei fatti.
La società Progetto Stiffe, nel corso della concessione delle Grotte di Stiffe si è sempre prodigata per lo sviluppo culturale e turistico del sito e del borgo con tantissime iniziative, reinvestendo tutti gli utili derivanti dalla gestione, portando fino a 70.000 le presenze alle Grotte di Stiffe partendo da zero. Il Comune di San Demetrio, sostenitore di queste iniziative, è l’ente fondatore della società, vi partecipa come azionista di minoranza ed ha poteri statutari che gli hanno sempre consentito il controllo finanziario e gestionale. Il comune ha spinto la Progetto Stiffe a forti investimenti finalizzati a migliorare il contesto turistico in cui essa operava…poi però ha deciso di tentare “bandi di affidamento sperimentale”, dichiarando in maniera non veritiera che la legge non consentiva più la proroga della concessione.

Nell’ambito di tale sviluppo si colloca il villaggio Livigno (non composto dalla sola biglietteria) che non è affatto abbandonato; bisogna intanto considerare che negli ultimi due anni la pandemia ha determinato la chiusura del settore per gran parte del periodo, nonostante ciò il villaggio ha fornito servizi a tutta l’utenza nei periodi di apertura nonostante le difficoltà del periodo. Oggi è aperto per eventi dedicati ed organizzati, poiché ai turisti delle Grotte che chiedono un bar gli viene indicato un triste distributore automatico all’ingresso della grotta.

Il villaggio progettato dalla SPA, è di proprietà della Progetto Stiffe, costruito su terreno della Progetto Stiffe con fondi della stessa. Il contributo donato dal Comune di Livigno, intervenuto alcuni anni successivi all’acquisto, è destinato direttamente alla società pubblico-privata e non al Comune. Un passaggio di proprietà richiede procedure consolidate dal codice civile, che non sono mai state effettuate pertanto come si fa a richiederne la proprietà? Il contenzioso, attivato dal Comune con i soldi dei cittadini, ha già visto la Progetto Stiffe vincere in ben due procedimenti d’urgenza rigettati al comune in corso di causa.

Anziché intavolare trattative, il Comune al fine di annientare una realtà da esso stesso costituita (in una forma assolutamente lungimirante per essere flessibile nel tempo), ha iniziato un contenzioso, sempre con i soldi dei cittadini, per presunti 518.078€ che la perizia espletata dal tribunale ha ritenuto assolutamente inesistenti, anzi ha riconosciuto il valore di quanto realizzato dalla società e che il Comune dovrà restituire alla Progetto Stiffe.

A questo punto è lecito chiedersi, come mai l’attuale Sindaco Di Bartolomeo, già vice sindaco della passata amministrazione, nonché componente della minoranza di quella ancora precedente, non sia a conoscenza degli atti approvati nel corso del tempo dall’amministrazione di cui esso stesso ha sempre fatto parte. È lui che dovrebbe spiegare le scelte dell’amministrazione, non “scoprire” oggi atti emessi dalle precedenti amministrazioni, supportati tra l’altro da chiara documentazione a supporto.

Le illazioni sul presidente Serafino, persona di specchiata moralità, la cui morte prematura non gli consente di difendersi da affermazioni di natura diffamatoria, sono del tutto fuori luogo ed il signore, quale era Serafino, non ne verrà scalfito, essendo per stessa ammissione del Sindaco, le “stranezze rilevate” interne alla pubblica amministrazione e non all’azienda e su questo, solo su questo, ci troviamo d’accordo!”


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