La processione del Corpus Domini a L’Aquila, con i fedeli ‘in presenza’

di don Daniele Pinton | 17 Giugno 2022 @ 06:40 | CREDERE OGGI
Corpus Domini
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L’AQUILA –  Dopo due anni di pausa, avrà luogo la processione del Corpus Domini per le vie del Centro storico cittadino, con i fedeli che ritornano a vivere “in presenza” con il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, la centralità dell’Eucaristia che con la Chiesa intera, rappresentata da tutti i fedeli, sarà portata tra le strade della gente, per dire che il vissuto quotidiano deve essere interpretato a partire dal dono incondizionato di sé.

La celebrazione diocesana della Solennità del Corpus Domini, presieduta dal Cardinale Arcivescovo, verrà celebrata domenica 19 giugno a partire dalle ore 18:30, nella Basilica di S. Bernardino e sarà concelebrata dai sacerdoti e religiosi che prestano servizio nella Città di L’Aquila.

Questa solenne liturgia, quest’anno riprenderà ad essere celebrata con la presenza dei fedeli non solo alla Messa, ma anche alla processione eucaristica che dalla Basilica raggiungerà Piazza del Duomo.

Alla processione eucaristica con il Santissimo Sacramento, quest’anno prenderanno parte, oltre ai fedeli, anche molti ragazzi che nelle scorse settimane, nelle parrocchie dell’Arcidiocesi hanno ricevuto la prima comunione, ma anche i sacerdoti, le confraternite, i Cavalieri di Malta, i Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, i rappresentanti delle associazioni e movimenti ecclesiali e delle parrocchie.

Il Cardinale Petrocchi, porterà, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, sostenuto da alcuni scout dell’AGESCI e dell’FSE, un’ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione.

Al termine della Processione eucaristica, che si concluderà alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio, prima della benedizione eucaristica impartita dal Cardinale Arcivescovo, avrà luogo la tradizionale infiorata con una cascata di petali di fiori dalla cupola del Valadier.

Una tradizione questa, che fu interrotta al tempo del cardinale Carlo Confalonieri, negli anni cinquanta, a causa dell’instabilità dei cornicioni della Cupola delle Anime Sante, ma ripresa con la solennità del Corpus Domini del 2019, dopo i lavori di restauro post-sisma e non interrotta neppure nel periodo della pandemia.

La festa del Corpus Domini, ‘venne istituita nel 1246 in Belgio grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne. Poi, due anni dopo, papa Urbano IV la estese a tutta la cristianità dopo il miracolo eucaristico di Bolsena nel quale dall’ostia uscirono alcune gocce di sangue per testimoniare della reale presenza del Corpo di Cristo. Si festeggia il giovedì dopo la festa della Ss. Trinità anche se in alcuni Paesi come l’Italia è stata spostata alla domenica successiva’.

Nella Chiesa del Suffragio, come tutte le prime domeniche del mese, in cui si celebra la giornata mensile della povertà, ‘questa giornata particolare, che celebra l’esaltazione del segno del pane, come frutto della terra e del lavoro dell’uomo e come segno esterno dell’alimento spirituale per la vita del cristiano, sarà dedicata con preghiere e segni di solidarietà al Pane dei Poveri del centro storico, ricomprendendo in ciò i bisogni essenziali del dignitoso sostentamento’.


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