La nomina di Amorosi a capo della municipale in commissione di Vigilanza

di Redazione | 17 Giugno 2020 @ 09:54 | POLITICA
tiziano amorosi
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L’AQUILA – La riunione della quinta Commissione consiliare, Garanzia e Controllo, prevista per oggi, mercoledì 17 giugno, alle ore 15 (seconda convocazione ore 15,30), si terrà su piattaforma digitale, e non nell’aula consiliare, come reso noto dal presidente della stessa Commissione, il consigliere Giustino Masciocco, all’esito della conferenza dei capigruppo.

Aall’ordine del giorno verifica dell’ordinanza sindacale 124/2018 (“Divieto di esposizione di frutta, erbaggi, legumi, generi alimentari e simili, al di fuori dei locali di vendita, sia sul suolo pubblico che privato”); verifica nomina dirigente Tiziano Amorosi; verifica competenza consiliare sulla materia oggetto della delibera di giunta comunale numero 295/2020 recante ad oggetto “Istituzione del nucleo di sicurezza urbana presso il settore Polizia Municipale”.

Oggi, alle ore 9,30 (seconda convocazione ore 10), sempre su piattaforma digitale, si riunirà anche la terza Commissione consiliare, Politiche sociali, culturali e formative, presieduta dalla consigliera Chiara Mancinelli, per “l’analisi di eventuali situazioni di povertà nel Comune dell’Aquila causa Covid 19 e delle misure messe in atto dall’amministrazione comunale”.

La nomina di Amorosi alla guida della Polizia municipale è tornata d’attualità dopo una denuncia presentata dall’ex comandante dei vigili urbani Ernesto Grippo, che ravvisa la violazione della legislazione regionale in relazione all’incarico.

“Ad oggi risulterebbe che il dott. Amorosi è titolare di quattro incarichi dirigenziali, ma solo due decreti del sindaco sono rinvenibili nel sito dell’amministrazione trasparente” scrive Grippo nella denuncia, svelata dal Centro, “il settore polizia municipale viene indicato come settore attribuito ad interim, ma nel decreto sindacale non si fa riferimento all’interim”.

Grippo ricorda, inoltre, come una delibera dell’Anac, riportando una sentenza del Consiglio di Stato, ha rilevato come “il Corpo di polizia municipale rappresenti un’unità organizzativa unitaria e autonoma rispetto ad altre strutture” e inoltre che “a vertice del Corpo di polizia urbana c’è un comandante che risponde al sindaco. Tale posizione non è affidabile ad un dirigente amministrativo che non abbia lo status di appartenenza al Corpo di polizia locale”.

La stessa legge regionale del 2013 stabilisce che la funzione di comandante è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi nell’Ente.


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