“La montagna in città”, la strenna del Cai: 5 totem per collegare storia, vicoli e vette

di Alessio Ludovici | 02 Dicembre 2022 @ 06:00 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Cerimiona inaugurale, ieri mattina presso il cippo De Marchi nel parco del Castello, del progetto “La Montagna in città”. Promosso dalla Sezione dell’Aquila del CAI, di cui l’anno prossimo ricorreranno i 150 anni dalla fondazione, insieme alle associazioni AquilArtes, Auser L’Aquila, Don Bosco, Teatrabile, l’obiettivo del progetto è quello di promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale e culturale dell’Aquila facendo dialogare ciò che si trova dentro le mura con le montagne che ci circondano.

Cinque punti panoramici, collegati tra di loro attraverso una serie di itinerari, con lo sguardo alle montagne che circondano la città. Ogni punto è infrastrutturato con un totem che riporta una serie di informazioni su ciò che si sta guardano fuori dalle mura. Le informazioni sono riportate anche in lingua inglese e in braille, un’attenzione all’accessibilità che contraddistingue il Cai ha ricordato anche Fabrizio Taranta, assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila che collaborato al progetto.

“Un progetto importante” ha ricordato Taranta, che recupera “la connessione con la montagna, una tradizione che non dobbiamo perdere”. A presentare tenicamente il progetto l’architetto Corrado Marsili del Cai. Cinque, come detto, i punti panoramici e ognuno recupera anche un aspetto culturale del territorio.
Si comincia dal Castello, dove oggi c’è stata l’inaugurazione, presso il Cippo de Marchi – restaurato per l’occasione nel bastione est del Castello. Immediato il collegamento con il Gran Sasso e con la figura di De Marchi, ingegnere, alpinista, speleologo. Un personaggio eclettico di cui, nel 2023, ricorrono i 450 di una delle sue imprese più note, l’ascensione al Corno Grande. Sulla sfondo le cime che contraddistinguono lo skyline del Gran Sasso visto dalla città.

C’è poi Porta Branconia. Qui il collegamento “culturale” è con mura cittadine mentre lo sguardo guarda le montagne aquilane così care agli abitanti. Terzo totem al Belvedere, proprio a due passi dalla zona dell’ex ponte. Qui il tema è l’acqua, con la vista che guarda alle 99 cannella ma anche alle montagne dell’alta valle dell’Aterno, appunto.
Tappa al Parco del sole con tema la Transumanza, è qui infatti che partiva il Tratturo Magno. Infine Porta Leoni, due i temi del punto panoramico, l’Abruzzo regione verde d’Europa perché da qui si riescono a scorgere le vette dei nostri parchi nazionali ma anche un omaggio Grand tour al femminile, un ricordo di quelle donne che hanno raccontato il territorio a cavallo tra ‘800 e ‘900 ed in particolare la zona del Sirente. 

 


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