La moda del Maranza: apparire prima di essere

di Enrico M. Rosati | 29 Gennaio 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Maranza
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All’ingresso di ogni scuola superiore è possibile ammirare una ‘nuova’ moda, che di nuovo non ha nulla dato che è nata a Milano negli anni 80, nota come stile Drill o ‘del Maranza’. Una sottocultura vista spesso in modo negativo e riduttivo da persone che non sembrano comprendere le difficoltà dell’essere adolescenti in un mondo in cui i modelli da cui trarre ispirazione sono cantanti Trap o influencer che sfoggiano costantemente oggetti sfarzosi.

Uno dei principali catalizzatori del diffondersi della sottocultura ‘Maranza’ sembra essere il numero di persone che ne demonizzano lo stile. Infatti alla base di questa moda, i cui capi principali sono tute – specialmente la nuova Tech della Nike o quelle di Hoodrich – giacche bomber, scarpe vistose e un immancabile borsello falso c’è proprio il voler apparire in risposta alle critiche ricevute da una società percepita come troppo oppressiva.

“Io ci sono, sono qui e sono a modo mio” questo uno dei messaggi chiave alla base dell’essere un Maranza.

D’altronde, ognuno di noi ha avuto una sottocultura crescendo e quindi ha sperimentato l’importanza che il conflitto con le altre generazioni ha giocato nel definirsi. Tra i lettori non ho dubbi che qualcuno sia stato un paninaro, altri punk sino ad arrivare alla generazione ora trentenne che è andata a scuola indossando magliette acetate, XXS, della Tecktonik e pantaloni sorretti ad altezza ginocchia da cinture contraffatte D&G e boxer firmati in bella vista.

Ciò che preoccupa di questo stile è l’importanza che viene data alla contraffazione. Sono moltissime le persone che a Natale hanno preferito farsi regalare delle scarpe Balenciaga o McQueen contraffatte rispetto a un paio di vere Nike Dunk Low o Jordan. Al contempo la moda non fa altro che estremizzare, e richiamare, un processo di idolatrazione che esiste sin dai tempi dei paninari.

Tutte le peculiarità dello stile Maranza sembrano essere esagerazioni di ciò che ha contraddistinto una gran parte delle sottoculture fino ai nostri giorni, dall’esagerazione nell’apparire fino al preferire oggetti di lusso falsi rispetto a qualcosa di vero. Nel criticare le nuove generazioni non si può che iniziare puntando il dito allo specchio in quanto – ancora una volta in questo modo di vestirsi – è possibile vedere un’orma ben definita di peculiarità che hanno contraddistinto tutti, noi che li critichiamo in primis.


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