La mobilitazione della redazione Ansa riguarda la libertà di stampa

di Redazione | 16 Maggio 2020 @ 14:44 | ATTUALITA'
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Lo sciopero di 48 ore dei lavoratori Ansa contro i tagli prospettati dall’azienda ha visto in prima linea tutti per garantire la pluralità di informazione. L’assemblea dei giornalisti dell’Ansa aveva diffuso una nota con la quale:

“ritiene irricevibile il piano prospettato dall’azienda per recuperare gli ipotizzati minori ricavi legati all’emergenza sanitaria Covid-19. Le misure avanzate comprometterebbero gravemente la capacità dell’Ansa di assicurare un notiziario qualitativamente e quantitativamente adeguato alle esigenze del Paese in un momento in cui il ruolo dell’informazione è quanto mai essenziale.
Un indebolimento, quello prospettato, che pare ancora più inconcepibile alla luce del riconoscimento della funzione che la politica tutta e le istituzioni hanno tributato all’Ansa in questa fase drammatica del Paese, nella quale il lavoro della redazione, che ha operato in smart working in assenza di dotazioni tecnologiche adeguate, è stato unanimemente ritenuto indispensabile nella lotta alle fake news.
Per l’ennesima volta l’azienda intende raggiungere il pareggio dei conti scaricando i costi sui redattori e ancor peggio sui collaboratori e sui precari dell’agenzia, privati non solo di prospettive, ma anche di una retribuzione dignitosa, con la pretesa, inoltre, di raggiungere l’obiettivo entro il 2020.
Con queste premesse si ritiene impossibile qualsiasi confronto con l’azienda, confronto che sarebbe ipotizzabile solo sulla base di una prospettiva di rilancio con una conseguente riorganizzazione del lavoro.
La redazione negli ultimi 15 anni ha subito progressivi tagli di organico e sacrifici economici che hanno compromesso il futuro dell’agenzia, rendendo così palese che l’assetto proprietario, immaginato 75 anni fa per garantire al Paese una fonte di notizie imparziale e indipendente, è ormai del tutto inadeguato ai tempi.
I giornalisti dell’Ansa chiedono all’azienda un piano industriale e rivolgono un appello al Governo, al Parlamento, alla società civile e a tutte le forze democratiche, con cui proseguiranno un serrato confronto, perché facciano sentire la loro voce affinché si impediscano scelte che metterebbero a rischio uno dei principali pilastri del sistema informativo nazionale.
L’assemblea dei redattori dell’Ansa indice uno sciopero di 48 ore a partire dalle 7 di venerdì 15 maggio, proclama lo stato di agitazione e invita le redazioni a riunirsi subito dopo l’assemblea per definire possibili iniziative a sostegno dell’attività sindacale.
L’assemblea affida al Cdr un pacchetto di ulteriori 10 giorni di sciopero e lo sollecita ad avviare una azione che porti all’esterno la vertenza dell’Ansa attraverso una campagna di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei nostri lettori.

Alcune delle principali attestazioni di solidarietà:

La Fnsi al fianco dei colleghi

«La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco dei colleghi dell’Ansa e sostiene le ragioni del loro sciopero. È singolare che, nelle stesse ore in cui il governo ha trovato le risorse per prorogare le convenzioni con le agenzie di stampa, l’azienda abbia annunciato un piano lacrime e sangue che, oltre a penalizzare la redazione e i collaboratori, rischia di pregiudicare la qualità e la quantità di informazione che l’agenzia è tenuta ad assicurare proprio in forza dei contratti stipulati con lo Stato». Lo afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi.

Verna (Odg): incomprensibile la scelta del ridimensionamento

“L’Ordine dei Giornalisti segue con attenzione e preoccupazione la crisi scoppiata improvvisamente all’agenzia Ansa con l’annuncio della cassa integrazione per i redattori e di un pesante taglio dei compensi dei collaboratori. In un momento come questo, in cui i cittadini hanno più che mai bisogno di  informazione certificata e di qualità, vero antidoto contro il virus delle fake news, appare francamente incomprensibile la scelta di ridimensionare per i prossimi mesi l’attività della prima agenzia di stampa italiana. L’informazione primaria, come ha detto anche il Sottosegretario all’editoria Martella, è un bene comune di rilievo costituzionale. Proprio per questo  mi sono già attivato con i nostri interlocutori istituzionali per capire quali spazi ci sono per risolvere la situazione, e scongiurare che a una voce rilevante come quella dell’Ansa venga messa la sordina.

Un discorso a parte merita la vicenda dei collaboratori dell’agenzia, molti dei quali sono da anni in attesa di una regolarizzazione. Gli strumenti e gli incentivi per farlo ci sono. Sarebbe davvero paradossale se proprio loro, che in molti casi sono stati in prima linea per raccontare la cronaca e le storie della pandemia nei territori più colpiti dal contagio, rischiando la propria salute, finissero ora per pagare il prezzo più salato.”

Salvini: vicino all’Ansa, Lega in prima linea per pluralità informazione

“Sono vicino ai colleghi giornalisti e a tutti coloro che lavorano all’Agenzia Ansa che stanno vivendo ore difficili e combattono per il loro posto di lavoro. Sosteniamo da sempre la pluralità dell’informazione e l’importanza delle reti locali e dei singoli settori. Il Covid non sia alibi per limitare questo fondamentale diritto per ogni democrazia. La Lega, come sempre, sarà in prima linea per garantire la continuità e la sopravvivenza di tutte le voci in campi”.  Così il segretario della Lega Matteo Salvini.

Crippa-D’Eramo (Lega): “Informazione, Governo intervenga su stato agitazione dipendenti Ansa”.

“Chiediamo un intervento immediato da parte del premier Conte affinché nessuna delle redazioni dell’Agenzia Nazionale Stampa Associata venga ridimensionata con il taglio di dipendenti e collaboratori che garantiscono con professionalità meticolosa il diritto all’informazione. Un lavoro eccezionale svolto durante il periodo del lockdown con maggiori sacrifici e dedizione, lavoro indispensabile nella lotta alle fake news. Esprimiamo solidarietà ai giornalisti dell’Ansa, prima agenzia di informazione multimediale in Italia“, lo dichiarano in una nota i due parlamentari della Lega Andrea Crippa e Luigi D’Eramo.

Marco Marsilio (presidente Regione Abruzzo): “Solidarietà ai giornalisti dell’ANSA.it, oggi al secondo giorno di sciopero contro il piano dei tagli presentato dall’azienda. Siamo con loro, nella speranza che ottengano le risposte che aspettano”.

Primo Di Nicola (senatore M5S): “Esprimo solidarietà ai giornalisti dell’ ANSA.it davanti ai problemi che stanno riscontrando con l’azienda. L’Ansa e’ un patrimonio da tutelare e che non deve essere assolutamente indebolito. Per questo mi auguro che l’azienda riesca a trovare una soluzione che non incida sui redattori e i collaboratori che garantiscono quel servizio che noi tutti conosciamo”.

Sospiri (presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo): Esprime solidarietà ai giornalisti Ansa attualmente in sciopero a causa della minaccia di “tagli” agli stipendi da parte dell’editore. “Tempi e modalità delle decisioni aziendali – dichiara Sospiri – sono inopportuni. La professionalità e la correttezza dei giornalisti dell’Ansa, anche in Abruzzo, è ampiamente riconosciuta. L’Agenzia ha storicamente garantito attenzione e cura all’informazione politica del Consiglio regionale. Una reciproca stima lega gli organi esecutivi dell’Assemblea a capi redattore e collaboratori che operano in Regione”. “Per questi motivi non posso esimermi dall’esprimere vicinanza ai professionisti dell’informazione – scrive il Presidente – che in queste ore stanno manifestando un legittimo malessere in vista di possibili tagli di lavoratori, a mezzo della CIG, o di compensi dei collaboratori esterni.  Spero che i vertici dell’Ansa trovino alternative per risolvere i problemi economici che non prevedano lo svilimento del lavoro giornalistico. Nelle possibilità e nelle competenze dell’organo assembleare che presiedo, farò il possibile per scongiurare tale eventualità”. (ndl)

Il gruppo Pd in Consiglio Regionale:  “Siamo vicini ai giornalisti dell’agenzia stampa Ansa e fermamente convinti della necessità che nessun ridimensionamento debba essere effettuato a danno del servizio storicamente fornito dall’Ansa e, soprattutto, del lavoro di centinaia di professionisti.
E’ di certo il momento più inedito e delicato della nostra storia, come Paese e come Regioni, proprio per questo, qualunque decisione deve essere condivisa, pensata e non penalizzante, specie quando riguarda un campo così importante come la comunicazione. Ci auguriamo che la particolarità dei tempi e la consapevolezza del valore di una presenza che da sempre fa da riferimento al settore ed è garanzia di veridicità delle notizie, aprano agli editori prospettive diverse da quelle ad oggi manifestate. La nostra solidarietà alla mobilitazione annunciata dai giornalisti è piena, a loro va il nostro pensiero e l’auspicio che dal confronto possa emergere una soluzione diversa”.

Sara Marcozzi (consigliera regionale M5S):Tutto il mio sostegno ai giornalisti dell’Ansa, in sciopero per i prospettati tagli al budget dedicato al personale. Rinunciare adesso alla forza lavoro, nel mondo dell’informazione, significa assumersi il rischio di far calare la qualità del servizio offerto. E, in un momento in cui è fondamentale guidare i cittadini/lettori tra le migliaia di fake news che travolgono la rete, rischiamo di subirne tutti gravi conseguenze. Proteggere la libera e corretta informazione è un dovere etico, non solo economico. Mi auguro che i vertici dell’azienda non lo dimentichino proprio adesso”.

Vincenzo D’Incecco (consigliere regionale Lega): “Ho appreso con dispiacere ma senza stupore che l’Ansa intende raggiungere il pareggio dei conti scaricando i costi sui redattori ,sui collaboratori e sui precari per recuperare gli ipotizzati minori ricavi legati all’emergenza sanitaria Covid-19. Mi rammarico e per l’aspetto professionale e, soprattutto, umano. Il loro apporto è sempre fondamentale ma,lo è stato maggiormente,in questi ultimi due mesi di pandemia mondiale”. “Ieri abbiamo convogliato i vari progetti di legge a sostegno dell’editoria, grazie al lavoro sinergico con altri consiglieri, in un emendamento alla legge che prevede aiuti alle imprese.Nel frattempo chiedo al governo nazionale meno conferenze a reti unificate e più concretezza”, conclude D’Incecco.


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