L’AQUILA – Al tramonto del 15 agosto, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, la luce del sole attraversa il grande rosone centrale della facciata e raggiunge la bifora gotica dell’abside.
Per pochi istanti accade qualcosa di particolare: il disegno del rosone si proietta sulla sommità della finestra, intorno al fiore a otto petali che la decora, creando una sorta di corona luminosa. La luce sembra così incorniciare la bifora e trasformarla in un’immagine sospesa, visibile soltanto per il breve tempo che precede il tramonto.
È il cosiddetto gioco solare dell’Assunta, un fenomeno riscoperto da Maria Grazia Lopardi e legato all’allineamento tra il rosone della facciata e la grande finestra dell’abside, che si manifesta nel giorno dedicato a Maria Assunta, titolare della basilica.
L’effetto ha anche un forte valore simbolico. All’interno di Collemaggio, un affresco dei primi del Quattrocento raffigura l’Assunzione della Vergine: Maria sale al cielo e viene incoronata dal Figlio. La corona di luce che appare sulla bifora nel giorno della sua festa richiama visivamente proprio l’immagine dell’incoronazione celeste.
La scena evoca inoltre la Donna vestita di sole del dodicesimo capitolo dell’Apocalisse, rafforzando il rapporto tra la luce, Maria e il significato spirituale della basilica.
A Collemaggio il sole diventa così parte integrante dell’architettura: attraversa la pietra del rosone, entra nella basilica e, per un istante preciso dell’anno, ricompone sulla bifora un disegno luminoso che sembra essere stato pensato per dialogare con la festa dell’Assunta.
*Foto di Massimo Alesi







