La lotta al randagismo, il problema dei felini e le proposte dei volontari dell’Aquila

di Redazione | 18 Giugno 2022 @ 08:48 | AMBIENTE
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “Succede sempre che a ridosso di qualunque elezione politica, la propaganda vada ad abbracciare e a denunciare determinati problemi che altrimenti non avrebbero avuto tutta questa attenzione.” Lo scrive in una nota l’associazione Animali alla Riscossa L’Aquila.

“È pur vero – prosegue la nota – che sono anni che le Associazioni dell’Aquila tentano di richiamare l’attenzione sul problema del randagismo e tutto ciò che gli ruota intorno, ed ora finalmente è possibile continuare il discorso iniziato con chi a livello di amministrazione pubblica si è dimostrato sensibile e proattivo sul tema anche prima delle elezioni. Il randagismo ha il suo lato politico, lo abbiamo capito dai fondi che vengono stanziati, dalle risorse che vengono assegnate e dalle leggi obsolete o non applicate. Quest’anno è stato possibile stanziare per la prima volta alcuni fondi per finanziare una campagna di sterilizzazione per i cani privati, per la quale si darà avviso pubblico, attraverso i fondi Comunali. A sostegno delle iniziative volte alla lotta al randagismo dei cani sono state organizzate tre giornate di microchippatura gratuita grazie anche alla Asl, che hanno dimostrato uno relativo successo che sicuramente può migliorare.”

“A nulla sono serviti invece gli appelli delle Associazioni Volontarie per quanto riguarda la responsabilità del Comune verso i diritti dei gatti liberi (randagi o di colonia). Ogni giorno si riescono a ricevere decine e decine di chiamate o messaggi per segnalazioni di abbandoni, di cucciolate (anche non svezzate), rinvenimento di nuove colonie, gatti feriti anche paralizzati. A L’Aquila non esiste una struttura idonea riservata ai gatti, i volontari invadono le proprie abitazioni personali. Sono costretti ad accollarsi l’impegno e le cure mediche di animali che sono sotto la responsabilità del Comune, in particolare del Sindaco. Le Associazioni e le attuali risorse sono letteralmente esauste e soprattutto ci sono ancora troppe persone che non conoscono i rischi e i danni che causano ignorando il problema. Nonostante questo, ogni anno centinaia di nuovi cuccioli devono essere soccorsi, affidati, curati e controllati solo ed unicamente da un pugno di volontari che giornalmente si dedica ad una causa che riguarda l’intera comunità, ma non è così che deve funzionare.”

“Supportare la comunità è un dovere di tutti, in primis delle Amministrazioni per cui i regolamenti devono essere aggiornati in modo anche da colpire chi genera randagismo. Le Associazioni si sono messe in gioco pubblicando il “Manifesto per la lotta al randagismo”. Chiediamo che venga riconosciuta la necessità di riproporzionare le risorse messe a disposizione e spese dai Comuni e dalla Regione in modo da iniziare a risolvere il problema del randagismo, anche felino, e non solo a mantenere assetti e convenzioni inerti che non generano miglioramento. Sono molte le iniziative proposte dalle Associazioni per il miglioramento della gestione del randagismo da attuare con il supporto delle Amministrazioni e i fondi europei, come: costanti campagne di sterilizzazione e controllo, campagne di formazione, convenzioni con ambulatori veterinari locali, adeguamento delle strutture, come la realizzazione del gattile/oasi felina che accolga i gatti rinvenuti randagi senza colonia, collaborazioni con le Associazioni per la gestione del randagismo, facilitazione all’accesso per le spese veterinarie con determinati requisiti. È il momento di dar seguito ai risultati ottenuti fino ad ora, che era quasi impensabile di poter ottenere, con l’obiettivo ultimo e unico di eliminare il randagismo e restituire la dignità ai nostri territori.”


Print Friendly and PDF

TAGS