La fioritura liturgica nella solennità della Santissima Trinità

di Don Danilo Priori

di Redazione | 05 Giugno 2020 @ 20:22 | CREDERE OGGI
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – La ricchezza dell’anno liturgico ci permette di vivere in pienezza la nostra fede, settimana dopo settimana; e così, dopo la conclusione del Tempo di Pasqua, il credente continua ad approfondire il Mistero di Cristo attraverso la celebrazione della solennità della Santissima Trinità.

L’operatore pastorale incaricato della fioritura onorerà il colore liturgico di questa solennità scegliendo preferibilmente fiori bianchi e bianco-gialli, con la ormai consueta premura di scegliere fiori e materiale vegetale di stagione. Come noto, il mistero della Santissima Trinità, in quanto mistero di Dio stesso, è centrale nella fede e nella vita della Chiesa, poiché in ogni celebrazione il Padre porta a compimento il Mistero della sua volontà donando il suo Figlio prediletto e il suo Santo Spirito per la salvezza dei partecipanti e del mondo intero e per la gloria del suo nome. Attraverso la fioritura non abbiamo certo la presunzione di esprimere tale profondità, ma al tempo stesso non ci accontentiamo neanche di banali rappresentazioni allegoriche.

Da evitare la ripetizione del numero tre (tre fiori, tre composizioni, tre colori ecc) o la fissazione su forme triangolari, in quanto il senso della Santissima Trinità va ben oltre. Al centro della nostra riflessione possiamo mettere il mistero di comunione e amore che promana dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo, lo stesso mistero di comunione e amore che vorremmo fosse anima e sostegno della nostra Chiesa.

Ecco allora che la fioritura liturgica potrebbe intanto esprimere tale comunione utilizzando e armonizzando fiori e materiali vegetali diversi; addirittura, per sottolineare la comunione e valorizzare l’abbondanza variegata della stagione, potremmo usare, invece del bianco, fiori colorati, facendo però attenzione a che nessun colore prevalga sull’altro.

Una forma che si presta particolarmente in questa giornata ė la composizione sferica: si tratta di una composizione che non presenta un punto focale, cioè luogo in cui l’occhio viene attirato immediatamente, ma si offre in tutta la sua semplice eleganza e perfezione, mostrando la sua bellezza da qualunque angolo di osservazione.

La forma e lo stile del nostro nostro spazio liturgico ci indicheranno dove collocare le fioriture ma, vista la centralità del mistero celebrato, è opportuno quantomeno disporre i fiori al centro, e quindi ai piedi o al lato dell’altare. Trattandosi poi di un mistero di comunione, non sarebbe errato pensare di fiorire, anche soltanto in maniera sobria, l’assemblea dei fedeli, mettendo una o più fioriture ad esempio tra i banchi, per meglio evidenziare questo legame tra la Trinità Santissima e la Chiesa.


Print Friendly and PDF

TAGS