La Fiera no, Sant’Agnese forse. Quest’anno ci sarà anche ju virologo?

di Alessio Ludovici | 05 Gennaio 2021 @ 06:12 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – E’ ormai consolidato il trittico laico popolare dell’Aquilanitas, aperitivo di Natale, Fiera dell’Epifania, Festa di Sant’Agnese. La pandemia ne ha cancellati già due. L’aperitivo del 24 dicembre che esplose come conviviale collettiva dopo i mesi di diaspora emergenziale del 2009, un simbolo potente, al di là delle esagerazioni e dei problemi annuali, di un periodo molto duro. Saltata anche la popolarissima fiera che dal dopoguerra scandisce immancabile il tempo invernale tra piadine alla cipolla, scope triangolari, amici smarriti in quello che, tipicamente, è sempre il giorno più freddo dell’anno. Non è chiaro se il coronavirus fermerà anche la popolarissima conviviale di Sant’Agnese, se saremo zona bianca, gialla o altro, e se gli aquilani dovranno immaginarsi una maldicenza 2.0. Di certo non mancherebbero gli argomenti quest’anno, il toto-cariche si potrebbe arricchire di nuove ambite poltrone, ju virologo, una variante più specializzata de ju capiscio’. E’ impazzato tra tutti i gruppi wup e simili e ci sarebbe solo da suggellarne la figura a questo punto. C’è poi la crisi in Comune e si entra nell’ultimo anno del Biondi I, con la lista di candidati consiglieri e sindaci che si ingrossa giorno dopo giorno, tra like, nuovi vecchi gruppi dei compagni di classe e cuoricini tattici di gente che a stento nemmeno ti riconosceva per strada prima.
Al momento, né il coronavirus né il monito autunnale del Papa contro la maldicenza sembrano scoraggiare gli organizzatori delle manifestazioni ufficiali. Il Comitato organizzatore ha infatti annunciato una diretta tv per l’edizione 2021 del festival agnesino. 
Ma la vera maldicenza è quella del popolo, ormai arte goliardica e simpatica ma con il rischio dell’incidente diplomatico sempre dietro l’angolo. Se non si potrà farla nei locali andrà trovato altro modo. Il vero problema sarà garantire la segretezza del voto, ci vorranno dei rider oltre che portare la cena d’asporto anche per raccogliere le schede di confratelli e consorelle. 

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