La festa della beata Antonia a Paganica

di Fra Piero Sirianni | 01 Marzo 2024 @ 05:00 | CREDERE OGGI
La festa della beata Antonia a Paganica
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«Siate sempre lieti nel Signore» (Fil 4,4): è stata l’espressione che mons. Orlando Antonini ha utilizzato all’inizio della sua omelia, presiedendo la santa messa nel monastero delle clarisse a Paganica, nel giorno della festa liturgica della beata Antonia da Firenze.

L’invito alla gioia – che riceviamo dalla Lettera di san Paolo – entra nel cuore della nostra Quaresima, rompendo l’atmosfera di austerità che caratterizza questo Tempo santo; ma sappiamo che, nella vita cristiana, croce e gloria rimangono strettamente congiunte nell’unico disegno universale di redenzione.

Il Vescovo ha ricordato – proprio all’inizio del suo pensiero – a tutti i fedeli presenti il valore dell’impegno quaresimale, via stretta per accogliere una grazia più grande, porta per entrare più pienamente nel mistero della Risurrezione. Egli, nel corso della sua omelia, ha messo in evidenza il coraggio che la beata Antonia – di cui abbiamo celebrato la festa liturgica – ha messo in campo per la fondazione di un monastero caratterizzato da una più stretta e radicale povertà; scelta che ebbe le sue fruttuose ricadute in campo civile, spirituale e vocazionale. La sua vita, però, e ce lo ha ricordato mons. Antonini, è stata sempre attraversata dalla croce e dalla sofferenza: ella sperimentò giovanissima la vedovanza; e, per difendere i valori evangelici cui credeva, dovette fronteggiare le tante opposizioni nella Chiesa del tempo e nella società civile.

Al termine della celebrazione, il Vescovo ha incoraggiato le Sorelle Povere di santa Chiara a far fruttificare sempre più le grazie che lo Spirito elargisce sul loro monastero, nel segno della vita spirituale come della bellezza artistica. Al termine della santa messa, tutti i presenti – popolo di Dio, Sorelle Povere, frati Minori, frati Minori Cappuccini – abbiamo invocato l’intercessione della beata Antonia, affinché Dio conceda a tutti «la semplicità, la purezza di vita e la grazia» (Preghiera alla beata Antonia da Firenze).


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