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La Divisione Gioia, Alfonso Francia presenta il romanzo all’Aquila

La Divisione Gioia, Alfonso Francia presenta il romanzo all’Aquila
Il Palazzetto dei Nobili ospiterà la presentazione de “La Divisione Gioia”, romanzo di Alfonso Francia pubblicato nel 2026

Mercoledì 12 agosto, alle 18, il Palazzetto dei Nobili ospiterà la presentazione de “La Divisione Gioia”, romanzo di Alfonso Francia pubblicato nel 2026 da Controversi Edizioni.

L’autore dialogherà con il giornalista e scrittore Angelo De Nicola, in un incontro dedicato a un romanzo di formazione ambientato all’Aquila durante la Seconda guerra mondiale.

Il libro, 248 pagine, prende avvio nel gennaio del 1943 e ha per protagonista Berardino Santilli, diciottenne cresciuto in una famiglia benestante ma anaffettiva dell’Appennino abruzzese.

Educato tra il lavoro nei campi, una rigida formazione religiosa e la rimozione di tutto ciò che riguarda desiderio e libertà individuale, Berardino decide di fuggire da casa.

Sale sul primo treno della sua vita e raggiunge L’Aquila, immaginando di trovare in città la possibilità di un’esistenza diversa.

La città che incontra, però, è segnata dal conflitto: povera, contraddittoria, privata di molti giovani uomini partiti per il fronte, attraversata dalla fame e da una precarietà che incide sulle case e sui rapporti umani.

La guerra resta spesso fuori campo, ma è presente nella scarsità dei prodotti, nei surrogati alimentari, nelle assenze e nelle tensioni che attraversano le strade.

Nel romanzo L’Aquila diventa uno dei protagonisti sostanziali della vicenda. Berardino la attraversa passando per caffè, stazioni, uffici, studi professionali e luoghi equivoci, incontrando personaggi attraverso i quali scopre denaro, potere, menzogna, sessualità, umiliazione e bisogno di essere accettato.

La città assume così la forma di un labirinto iniziatico, nel quale la formazione del protagonista coincide con la perdita delle illusioni.

“La Divisione Gioia” si colloca nel solco del romanzo di formazione, ma ne rovescia alcuni meccanismi tradizionali. La crescita non appare come un percorso lineare verso la maturità, ma come una frattura.

La vicenda individuale di Berardino si intreccia con quella collettiva dell’Italia in guerra, lontano dalla retorica bellica e osservata soprattutto attraverso gli effetti del conflitto sulla vita quotidiana.

Alfonso Francia, nato a Pavia nel 1984 e residente a Roma, lavora nel settore della comunicazione. Ha svolto il praticantato giornalistico e superato l’esame da professionista prima di intraprendere la propria attività lavorativa in banca.

Nel 2017 ha pubblicato con Koinè il suo primo libro, “Un tesoro di contadina”, premiato in diversi concorsi di narrativa edita.

Lettore onnivoro, appassionato del giornalismo italiano del secondo Dopoguerra, di cinema e musica, Francia ha anche legami familiari con il territorio aquilano. L’autore precisa tuttavia che vicende e personaggi del romanzo appartengono alla sua immaginazione.

La presentazione all’Aquila assume quindi un significato particolare, riportando il libro nei luoghi in cui la vicenda è stata immaginata e mettendo a confronto la città raccontata sulla pagina con quella reale.

Durante l’incontro, Alfonso Francia e Angelo De Nicola approfondiranno la genesi del romanzo, la scelta dell’ambientazione aquilana, la ricostruzione dell’atmosfera del 1943 e i temi della crescita, del desiderio, della disillusione e della ricerca della libertà.