La De Cecco sotto accusa per frode in commercio

L'Azienda abruzzese non ci sta, "utilizziamo i grani migliori"

di Redazione | 28 Gennaio 2022 @ 19:29 | ATTUALITA'
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CHIETI – Il Gip del Tribunale di Chieti, Luca De Ninis, ha disposto l’imputazione coatta per frode in commercio nei confronti di Filippo Antonio De Cecco, presidente dell’omonimo gruppo che produce pasta, del direttore degli acquisti, Mario Aruffo, e dell’allora direttore del controllo qualità, Vincenzo Villani. Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca, aveva chiesto l’archiviazione.

In base a quanto riporta  Il Fatto Quotidiano, secondo il giudice la dichiarazione pubblicitaria di utilizzo dei soli «migliori grani duri italiani, californiani e dell’Arizona» è stata «una informazione infedele» (veniva utilizzato anche grano di altra provenienza) e «frutto di una precisa strategia aziendale». La vicenda prende le mosse dalla denuncia di un ex dirigente della stessa De Cecco e ha riguardato una partita di circa 4.500 tonnellate di grano di provenienza francese che sarebbe classificato da De Cecco come pugliese. 

La replica dell’azienda
«Siamo sereni e fiduciosi nella magistratura. Su questa vicenda c’è già stata una richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero, a dimostrazione del fatto che ci siamo sempre comportati correttamente tutelando l’alta qualità del nostro prodotto e rispettando la dovuta trasparenza nei confronti dei consumatori». È quanto si legge in una nota della De Cecco che aggiunge anche: «Utilizziamo i grani e le tecniche migliori per fare del nostro prodotto una eccellenza. Siamo certi che questa questione sarà presto risolta anche nel merito».


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