’La cultura ci salverà’

di Michela Santoro | 30 Giugno 2024 @ 05:00 | CULTURA
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L’ AQUILA – Così, senza un punto interrogativo o esclamativo, lasciando la scelta al lettore. ‘La cultura ci salverà’, prima fstica letteraria di Salvatore Scappucci, nato a Barrea e trapiantato a Teramo, è, prima di tutto, un ‘pamphlet’, intriso di passione, fervore e spunti polemici sul dove la nostra terra si sta lentamente avviando. Senza tralasciate il come.


Autore delle dissertazioni è ‘Mario R.’, il quale, a volte direttamente, a volte per il tramite del suo amico fraterno ed alter ego, cui ha consegnato il suo prezioso manoscritto pochi istanti prima di togliersi la vita, analizza la situazione odierna dell’Italia, protagonista del racconto.

Con lo scorrere delle pagine il pamphlet aumenta la sua mole, per diventare un vero e proprio libro.

In qualità di ‘indagatore del sociale’, come ama definirsi, alla stregua di un novello Sherlock Holmes, Mario R. non riesce a rinunciare alla tentazione di svelare le sue scoperte che si concentrano, descrivendoli e catalogandoli accuratamente, su quelli che l’autore definisce ‘italianismi’.

Gli Italianismi sono, tuttavia, soltanto il punto di arrivo di un percorso che, come detto, vede il nostro Paese, quale unico protagonista.

L’Italia di ieri che ha fatto scuola al mondo interno; l’Italia di oggi, spenta e decadente, vittima inesorabile delle sue contraddizioni, “della sterilità, frutto della deprivazione culturale della maggioranza dei suoi cittadini, delle banche, della politica pilotata dai poteri forti, che presenta l’assenza assoluta di guide che possano assurgere al ruolo di maestri del pensiero”.

Eppure, nonostante tutto una soluzione c’è, anzi, secondo Mario R., più di una.

A ridare forza e vigore ad un Paese spento potrà riuscire soltanto la Cultura. Con o senza punto, interrogativo o esclamativo.

L’intervista


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